A metà strada tra gli pneumatici invernali e quelli estivi ci sono gli “All season”, noti anche come “4 stagioni”.

A metà strada tra gli pneumatici invernali e quelli estivi ci sono gli “All season”, noti anche come “4 stagioni”; sono piuttosto diffusi, facilmente reperibili in commercio anche online – tramite e-commerce specializzati come Euroimport Pneumatici – e spessa rappresentano un buon compromesso per chi non vuole gestire due treni di gomme stagionali.

Una delle principali preoccupazioni di (quasi) ogni automobilista è il cambio delle gomme stagionali, in prossimità dell’inverno o in coincidenza dell’arrivo della primavera. Oggi, infatti, rispetto a quanto accadeva in passato, esistono pneumatici specifici per la stagione estiva e coperture con caratteristiche adatte all’utilizzo durante il periodo invernale, su strade bagnate o ricoperte di neve. L’evoluzione delle gomme per auto ha assecondato quella delle vetture che, progressivamente, sono diventate più grandi e potenti (anche quelle appartenenti a segmenti base come le city car o le utilitarie). Di conseguenza, è aumentato il bisogno di elevare lo standard di sicurezza alla guida, mediante l’utilizzo alternato di gomme estive ed invernali. Si tratta di due prodotti piuttosto diversi, sia per la composizione che per il comportamento dinamico su strada: di seguito vediamo quali sono le principali differenze che caratterizzano le due tipologie di pneumatico.

Un gommista al lavoro sui pneumatici

Caratteristiche distintive dei pneumatici: mescola e battistrada

Se, a prima vista, le gomme per auto possono sembrare tutte più o meno uguali, in realtà non è proprio così; al contempo, solo alcune delle differenze sostanziali che intercorrono tra due tipi di pneumatico sono apprezzabili anche a occhio nudo. In sintesi, le gomme stagionali si differenziano tra loro per due aspetti:

  • la mescola, ovvero il ‘mix’ di elementi che vengono aggiunti alla gomma per la produzione dello pneumatico tramite vulcanizzazione. Tra questi vi è il diossido di silicio (meglio noto come silice), un composto la cui concentrazione determina la maggiore ‘durezza’ o ‘morbidezza’ della copertura;
  • il battistrada, ossia la parte dello pneumatico che viene a diretto contatto con l’asfalto. A seconda del tipo di gomma, e dell’aderenza che essa deve garantire, presenta tassellature specifiche per geometria e distribuzione.

Confronto tra gomme estive e invernali

Le gomme estive e quelle invernali si differenziano, come detto, per il tipo di mescola e la struttura del battistrada.

Le prime sono caratterizzate da una mescola povera di silice; ciò rende lo pneumatico più rigido e leggermente meno elastico, così che sia in grado di reggere maggiormente alle sollecitazioni dovute all’utilizzo durante periodi particolarmente caldi. Le gomme invernali (dette anche “termiche” o “da neve”) hanno una mescola più ricca di silice; di conseguenza, risultano più elastiche – resistono meglio all’indurimento – e garantiscono maggiore ‘grip’ in presenza di temperature rigide.

Altro elemento peculiare è il battistrada o, meglio, la tassellatura. Gli pneumatici termici sono ‘scolpiti’ in maniera più complessa: i tasselli sono più numerosi e presentano dei tagli seghettati aggiuntivi (le lamelle) a vantaggio di una migliore aderenza sulla neve o in presenza di acqua sul manto stradale. Il battistrada di una gomma estiva, invece, è riconoscibile per l’assenza delle lamelle e una scolpitura complessivamente più lineare. In linea di massima, gli pneumatici estivi garantiscono maggiore aderenza, ma solo su fondi asciutti, poiché l’area di contatto con l’asfalto è maggiore; gli invernali, invece, hanno un buon ‘grip’ sui fondi innevati perché sfruttano l’attrito tra la neve che ricopre la strada e quella che riempie le scanalature del battistrada. L’aderenza neve su neve, infatti, è migliore rispetto a quella gomma su neve.

Una soluzione intermedia: le “4 stagioni”

Dal punto di vista tecnico, questo tipo di gomma ha un contenuto di silice intermedio (che si traduce in una elasticità media) e un battistrada meno scolpito di una copertura invernale ma più strutturato rispetto ad una estiva. Pertanto, non offrono gli stessi riscontri prestazionali degli pneumatici stagionali ma possono essere una buona soluzione se destinati ad essere utilizzate in condizioni climatiche ed ambientali non troppo stressanti.

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ultimo aggiornamento: 27-09-2022


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