Se siete titolari di un’impresa agricola sappiamo per certo che questo non è uno dei momenti migliori della vostra storia aziendale.

Oltre al lavoro, che è normalmente molto faticoso, stressante e non lascia mai spazio per delle meritate vacanze, week end e tempo libero, si è sommata la crisi energetica e la crisi idrica dell’estate 2022.

I costi per l’irrigazione sono quasi raddoppiati per moltissime coltivazioni e le spese per il carburante dei mezzi agricoli non sono certo da meno in questo momento.

Per fortuna, nonostante la situazione e le prospettive non siano delle più rosee, esistono alcune agevolazioni e incentivi, in ambito agricolo, per migliorare la propria impresa e provare a rilanciarla in questo momento complicato.

All’interno delle prossime righe scopriremo alcune opportunità che ha un imprenditore dell’agricoltura per ottenere finanziamenti e crediti d’imposta per la sua attività, in ambito della transizione 4.0 e dell’efficientamento energetico.

campo agricoltura

Il credito d’imposta

Con la Legge di Bilancio 2022 è stata prorogata e rimodulata la misura relativa al credito d’imposta per gli investimenti relativi ai beni strumentali nell’ottica della transizione 4.0.

Il credito d’imposta prevede un contributo pari al 40% dell’investimento sostenuto per l’acquisto di macchine agricole con tecnologia 4.0 e un contributo pari al 6% dell’investimento sostenuto per tutti gli altri tipi di macchine agricole.

Possono accedervi tutte le imprese agricole, in ogni tipo di forma giuridica, con sede all’interno del territorio italiano e, in merito alla tecnologia 4.0 nominata in precedenza, sono ammesse tutte le macchine agricole dotate di funzioni telematiche, trasferimento dati e guida automatica.

La Nuova Sabatini

Misura di agevolazione creata per sostenere le imprese agricole che richiedono finanziamenti alle banche per l’acquisto di beni strumentali per l’attività, che prevede il credito d’imposta sugli interessi versati.

In questo frangente il credito varia in base alla tipologia di beni acquistati. Infatti, vengono detratti il 7,7 % degli interessi per macchine agricole ordinarie, il 10 % per macchine agricole 4.0 e il 15,4 % per macchine agricole 4.0 per piccole e micro imprese con sede nelle regioni del sud Italia.

Costruzione di impianti agro fotovoltaici

Nel caso, invece, la vostra impresa sia già al passo con le macchine agricole ma, in questo particolare momento storico, soffra a causa dell’aumento del costo delle materie energetiche, potrete usufruire del credito d’imposta per l’installazione di un impianto agro fotovoltaico.

Gli impianti agro fotovoltaici sono degli impianti che traducono l’energia solare in corrente elettrica, che alimenterà la vostra attività. Vengono installati normalmente nei terreni agricoli coltivati e permettono di essere collocati ad un’altezza tale che il campo sottostante possa essere coltivato regolarmente con l’utilizzo dei trattori.

Esistono 2 condizioni fondamentali da rispettare: la prima è che l’impianto debba produrre energia a sufficienza per alimentare l’azienda agricola, senza eccedenze. La seconda è che, a seconda della regione in cui viene installato, è prevista una soglia differente per il credito d’imposta.

Infatti, per le installazioni nel centro e nel sud Italia, è previsto un credito d’imposta del 50%, mentre per le regioni restanti del 40%.

Per approfondire nello specifico questo tipo di misura, che è nata nell’ambito dell’efficientamento energetico e dello sviluppo delle fonti rinnovabili, vi consigliamo di leggere l’articolo relativo agli incentivi per chi installa un impianto agro fotovoltaico. All’interno della pagina citata troverete moltissime informazioni, le specifiche che dovrebbe avere l’impianto, il suo utilizzo e le diverse aliquote per il credito d’imposta.

Come avete visto esistono moltissimi metodi e incentivi per affrontare la crisi che colpisce le aziende agricole italiane: grazie alla transizione 4.0 e all’efficientamento energetico sarà possibile rinnovare i propri beni strumentali, ottimizzare consumi e sprechi e rilanciare così in modo definitivo la propria azienda agricola, per uscire ancora più velocemente dalla crisi economica che sta colpendo il nostro Paese.

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 05-10-2022


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