Durante lo scorso anno, l’Italia è stata presa di mira da innumerevoli attacchi informatici.

Questo apre spunto a varie considerazioni. Possiamo forse aspettarci un futuro in cui le minacce informatiche scompariranno completamente? Probabilmente questo scenario è del tutto utopico. Ciò che è certo è che la tecnologia viaggia su un binario parallelo, alla ricerca di nuove soluzioni utili per garantire il massimo della sicurezza a tutti gli utenti.

Vedremo come i malware hanno caratterizzato la tipologia degli attacchi maggiori. A fronte di ciò, l’uso di strumenti come antivirus può risultare fondamentale. Ma quale migliore combinazione adottare contro le possibili minacce della rete? Quella in abbinato ai servizi VPN. In questo articolo scopriremo come funziona una VPN esattamente ed esamineremo il fenomeno della cyber security che ha sollevato importanti considerazioni in termini di privacy e sicurezza online.

Attacchi hacker

Uno sguardo ai dati

Basandosi sul rapporto Clusit 2023, i malware sono stati il tipo di attacco più comune registrato in Italia durante tutto l’anno. La percentuale delle minacce informatiche attribuite a questa categoria si aggira intorno al 53%, il che mette in evidenza solo una cosa: l’interesse di infiltrarsi nei sistemi mediante software malevoli è sicuramente di tendenza. Tra i malware più diffusi: AgentTesla, Formbook, Ursnif e SpyNote, con AgentTesla che si è affermato come il malware più comune in Italia.

Solo nel 2023, sono stati individuate e contrastate ben 1713 campagne malevole in Italia; parliamo di 20.603 indicatori di compromissione, con le relative organizzazioni accreditate. Le campagne malevole in questione coinvolgevano 54 famiglie di malware, di cui il 78% appartenenti alla categoria Infostealer e il restante 22% costituite da RAT (Remote Access Trojan).

I rischi che ne conseguono compromettono non solo gli utenti comuni, ma anche le aziende, con le prevedibili conseguenze finanziarie, oltre che di reputazione. Cosa fare quindi? Affidarsi a sistemi di sicurezza avanzati sembra la strada giusta da percorrere. Soffermiamoci su questo aspetto.

La VPN e il suo funzionamento

Una soluzione particolarmente efficace per contrastare abilmente le minacce informatiche in rete è quella offerta dai servizi premium delle Virtual Private Network. Anche conosciute come VPN, queste reti sono in grado di generare un tunnel sicuro attraverso il quale instradare tutti i dati dell’utente. Questi vengono quindi criptati, e viene inoltre nascosto l’indirizzo IP originale, rendendo così impossibile intercettare l’utente primario ed evitando la compromissione dei dati sensibili.

Alcune VPN permettono anche l’intercettazione dei malware in maniera anticipata. Parliamo di un servizio generalmente abbinato che è in grado di consentire il blocco del software malevolo ancora prima che questo possa arrivare ai dispositivi dell’utente. Si evince da sé come l’utilizzo di una VPN possa significativamente migliorare il proprio livello di sicurezza complessivo su Internet.

Alcune riflessioni da fare

L’aumento dei malware in Italia richiede una riflessione seria sulla sicurezza informatica. Crediamo sia assolutamente necessario adottare un atteggiamento proattivo con il fine ultimo di implementare tutte le misure necessarie per proteggere i propri sistemi e i propri dati dalle possibili minacce della rete.

È consigliabile mantenere aggiornati i database dei propri antivirus, sfruttare servizi VPN validi e agire sempre con attenzione per evitare di entrare in contatto con software di cui non si è sicuri, ad esempio quelli allegati a e-mail, o anche quando è necessario cliccare su link di messaggi non affidabili. Utilizzare una VPN con funzionalità anti-malware è solo una delle modalità da considerare per proteggersi online, ma è senz’altro un passo utile per creare un ambiente digitale più sicuro per tutti.

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ultimo aggiornamento: 16-04-2024


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