I vecchi e obsoleti quiz relativi alla patente nautica sono andati in pensione, sostituiti da nuove domande di natura più pratica e realmente utili riguardo alla navigazione.

Questa nuova regolamentazione ha anche il preciso scopo di invogliare maggiormente le persone a conseguire la patente, che negli ultimi anni ha registrato un calo di interesse e di richieste. Tutto l’iter di conseguimento dell’attestato è stato rivisto, sia a partire dalla parte teorica fino ad arrivare alla parte pratica. L’esame era rimasto sostanzialmente il medesimo per ben 25 anni. Con Vivere la Vela, scuola di vela e nautica con sede a Milano e basi operative a Domaso (CO), Marina del Fezzano (SP) e Porto Lotti (SP), è possibile conseguire la patente nautica seguendo questo nuovo iter, con docenti altamente qualificati e con tutta la professionalità necessaria per ottenerla nel miglior modo possibile.

patente nautica

Tipologia di patenti

Le patenti nautiche conseguibili sono sostanzialmente 3: A, B e C. Quella in essere e che riguarda principalmente gli aggiornamenti è la A, ovvero quella relativa al comando e condotta di natanti e imbarcazioni da diporto non superiori ai 24 metri di lunghezza, e che sostanzialmente è quella con il maggior numero di richieste. A sua volta la patente A si suddivide in base alle miglia dalla costa: c’è la patente nautica entro le 12 miglia e quella senza limite. I natanti conducibili sono sia a vela sia a motore. Va ricordato poi che l’obbligo di tale patente sussiste nel caso di conduzione oltre le 6 miglia dalla costa, per l’utilizzo di moto d’acqua e anche per lo sci nautico, oltre che per la navigazione nelle acque interne. In più, nell’utilizzo marittimo entro le sei miglia se il motore è superiore a 750 centimetri cubici e a 2 tempi oppure se a quattro tempi fuori bordo da oltre 1000 centimetri cubici. La cilindrata sale a 2000 centimetri cubici se alimentato a diesel e con potenza superiore in ognuno dei casi precedenti a 30 Kilowatt.

Come cambia la patente

Un primo tentativo di modernizzare il sistema di conseguimento della patente nautica era iniziato nel 2013, con l’introduzione della regola riguardante la non ripetizione dell’esame teorico nel caso di bocciatura nella prova pratica in mare. Tuttavia, il mancato aggiornamento dei quiz aveva bloccato tutto l’iter di modifica. Ad oggi è possibile ripetere per due volte consecutive la prova pratica, e anche dopo si potrà comunque ritentare dopo trenta giorni senza dover ripetere la parte scritta, come invece avveniva in precedenza. In più, entro i limiti d’istanza della validità dell’esame stesso, il candidato potrà anche ripetere le sole prove scritte non superate. La vera novità però arriva dalla modifica delle domande storiche, che prevedevano un approccio troppo limitato alla capacità di memorizzazione e sulle nozioni, ben lontano quindi dalle utilità pratiche durante la navigazione. Questo approccio pare abbia portato a una riduzione del 50% tra il 1998 e il 2019 della richiesta di nuove patenti. Delle vecchie domande, la metà sono state sostituite da nuovi quesiti, incentrati maggiormente sulla navigazione pratica e ben lontani dall’approccio nozionistico che invece era riversato nelle precedenti. Per fare un esempio, le domande relative alle singole componenti dell’ancora ammiragliato sono state eliminate e al loro posto sono state inserite quelle relative all’utilizzo pratico delle moderne ancore, le manovre relative all’ancoraggio e le caratteristiche in relazione ai tipi di fondale. Altre domande abbandonate sono quelle relative ai nomi delle parti dello scafo in legno, quelle relative ai segnali per comunicare tra imbarcazioni mediante l’utilizzo di bandiere e tutte quelle relative ai movimenti del natante dettati dalla fisica navale. Anche i quesiti sul funzionamento del motore sono stati ridotti, limitati al suo funzionamento essenziale e alle più comuni avarie. In aggiunta però sono state introdotte domande a riguardo di IPS, Pod e i nuovi fuoribordo. La fisica dell’atmosfera è stata rimossa, con focus sulle effettive nozioni utili durante la navigazione. Grazie al supporto grafico sono stati introdotti quiz relativi all’ormeggio e come affrontare le onde con cattivo tempo, una sezione intera relativa alle manovre e all’ingresso e uscita dai porti. Tutte nozioni altamente pratiche come si può notare, con l’obiettivo centrato di dare una validità maggiormente pratica. Grazie alla professionalità degli istruttori di Vivere la Vela otterrai la preparazione idonea per poter affrontare il mare con la massima sicurezza e conoscenza di queste nozioni, preparandoti per rispondere ai quiz e all’esame teorico. C’è da aggiungere che per l’esame sarà necessario aver conseguito almeno 5 ore di manovre, con attestazione della scuola nautica. Infine il quiz vede lo schema di 20 domande a risposta multipla da tre alternative e una sola esatta. Per superare la prova, sono necessarie almeno 16 risposte corrette, ovvero 1 in più rispetto a prima. In più il quiz relativo agli elementi di carteggio prevede 5 quesiti a risposta singola, e va a sostituire la vecchia prova di carteggio tipica della patente entro le 12 miglia.

Una nuova patente per nuove adesioni

Come detto quindi, la nuova formulazione d’esame ha il preciso scopo di attirare nuovi candidati per il conseguimento della patente nautica entro le 12 miglia. I test, sono stati resi più attinenti alla realtà che accoglierà i futuri conducenti di natanti e quindi potrebbero essere visti come più attinenti e invogliare al suo conseguimento.

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ultimo aggiornamento: 26-08-2022


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