Mattia Ferrari è un art director italiano che, nonostante la giovane età, nel 2021 ha conquistato la copertina di Forbes Under 30.

Mattia Ferrari è riuscito a conquistare la fiducia di tanti nomi dell’alta moda. Veneziano di origine, a soli 16 anni ha lasciato la città natale per inseguire i suoi sogni. A distanza di anni da quel momento, può davvero affermare di essere riuscito nel suo scopo: lavora con i brand del lusso ed è richiestissimo. Scopriamo insieme la sua biografia, tra voglia di emergere, scogli da superare e ostinazione.

Chi è Mattia Ferrari: biografia

Mattia Ferrari nasce il 18 febbraio del 1992 a Venezia. Appassionato di moda fin da bambino, a soli 5 anni disegna i suoi primi bozzetti di vestiti. Crescendo si diverte a creare i look per sua madre e a soli 16 anni esprime il desiderio di trasferirsi a Los Angeles. I suoi genitori assecondano i suoi bisogni e lo accompagnano in aeroporto. Al compimento del 18esimo anno d’età, torna in Italia per conseguire il diploma al liceo artistico. Subito dopo, vola a New York per continuare il suo percorso formativo.

Per mantenersi nella Grande Mela, inizia a lavorare come PR in una discoteca. Grazie ai suoi modi di fare, sempre garbati e brillanti, viene scelto anche per intrattenere ai tavoli le celebrities. Una bella vita, che gli permette di una certa stabilità economica. Eppure, non è questo il suo desiderio più grande.

Ad un certo punto, ho subito una sorta di crollo psicologico perché, anche se guadagnavo molto, il mio sogno era sempre stato quello di lavorare come creativo nell’industria della moda“, ha raccontato nel corso di un’intervista a Forbes.

Da PR in discoteca ad art director

Dopo questa breve crisi, Mattia torna in Italia, dove si laurea in finanza ed economia. È in questo periodo che inizia a dedicare anima e corpo alla sua più grande passione: la moda. Grazie alle conoscenze pregresse, comincia a fare shooting e a mostrarli ad alcune persone che aveva incontrato in maison di un certo livello, come Bulgari e Chanel.

Tenacia e un pizzico di “faccia tosta” gli consentono di diventare un art director di successo. Da questo momento in poi, infatti, la sua carriera è inarrestabile.

Ha lavorato con i marchi più importanti nel settore della moda: da Bulgari a Moschino, passando per Versace, Chopard, Zadig & Voltaire, H&M, Messika ed Ermanno Scervino. Non solo, Ferrari ha conquistato anche le principali riviste di moda, come Vogue Paris, Vogue Italia, Vogue Japan e Vogue Mexico.

La nascita della Arnold Creative Communication

Grazie all’esperienza maturata in giro per il mondo, nel 2014 Mattia Ferrari si stabilisce a Londra e fonda la sua agenzia di comunicazione, la Arnold Creative Communication.

Ogni mio progetto nasconde una storia diversa e il più delle volte è legato ad alcune mie esperienze personali. Mi piace esprimermi attraverso le storie, come un cantante con le canzoni o un designer con le collezioni. Inizio sempre impersonandomi nei progetti e traggo ispirazione per creare un intero stato d’animo in base a ciò che il marchio vuole promuovere. Mi piace l’idea di comunicare un prodotto attraverso un messaggio che appartiene anche alla mia esperienza personale; mi fa sentire completamente parte di esso. Come un attore che mette le emozioni personali su una sceneggiatura“, si legge nella bio di Mattia Ferrari sul sito della sua agenzia.

Oggi la Arnold Creative Communication ha sedi a Londra e Milano, vanta diversi collaboratori e fornisce servizi su misura e consulenza sui social media.

5 curiosità su Mattia Ferrari

-Mattia Ferrari ha un ambizioso progetto per il futuro: “Vorrei lanciare un brand solo con prodotti che vengono creati e poi distrutti, che dopo un po’ i clienti non possano più trovare sul mercato”.

-Il suo motto è: “Sii gentile con te stesso e sii sempre circondato da persone stimolanti“.

-Tra i suoi sogni c’è una sfilata in riva al mare per Dior.

-I suoi punti deboli? La calma sul set e la puntualità.

-Nel 2021 ha conquistato la copertina di Forbes Italia dedicato agli Under 30.


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