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Dalla MotoGp alla Ferrari: Alexis Espargarò su di giri dopo aver atteso mesi esplode sui social

alexis espargarò

Una Ferrari rossa fiammante, un sorriso che dice tutto, e una frase che suona come una liberazione: “Dopo due mesi, ho già l’F355 come nuova!”


Alexis Espargarò ha scelto Instagram per raccontare un’attesa lunga, carica di aspettative e – a quanto pare – anche di una certa impazienza.

Nello scatto pubblicato, il pilota spagnolo posa seduto sul cofano della sua Ferrari F355, restaurata dall’officina Alcala Technology. Cappellino al contrario, aria rilassata, ma sotto c’è molto di più di una semplice foto celebrativa.

Una supercar attesa per mesi

Chi segue Espargarò sa bene che la passione per le auto non è una novità. Nel paddock MotoGP non è certo l’unico a coltivare un debole per le quattro ruote, ma la F355 ha un peso diverso.
Non parliamo di una Ferrari moderna, ipertecnologica, piena di assistenze elettroniche. La F355 è un’icona degli anni ’90. Motore V8 aspirato, cambio manuale, carattere ruvido. Una macchina che va guidata davvero.

Ed è proprio questo che colpisce: un pilota abituato a prototipi estremi che sceglie un’auto analogica, impegnativa, quasi “vecchia scuola”.

Il dettaglio che ha acceso i commenti è il riferimento ai “due mesi”. Nel mondo dei restauri di alto livello, due mesi sono pochi. A volte pochissimi. Ma per chi aspetta la propria Ferrari, il tempo si dilata. Giorni lunghi, aggiornamenti sporadici, foto in officina che arrivano col contagocce.

Espargarò ha documentato parte del processo sul suo canale YouTube. Smontaggio, verifiche, interventi tecnici. Non una semplice lucidata, ma un lavoro profondo. Meccanica, interni, dettagli.

Il post social suona quasi come uno sfogo elegante. Soddisfazione, certo. Ma anche quel retrogusto di “finalmente”.

Dalla MotoGP al garage di casa

Non è solo gossip motoristico. C’è qualcosa di più umano, più vicino anche agli appassionati comuni.

Alexis Espargarò con la sua Ferrari (Instagram aleixespargaro)

Perché chi ama le auto lo sa. L’attesa per una vettura desiderata – nuova o restaurata – diventa emotiva. Non è un acquisto qualsiasi. È un rapporto. Si controllano le foto, si leggono i messaggi dell’officina, si immagina il primo giro.

Quando poi arriva il momento, scatta la condivisione. Social, amici, community. Esattamente quello che ha fatto Espargarò.

Ferrari F355: una scelta che racconta un’epoca

La F355 non è la Ferrari più potente, né la più veloce. Eppure resta una delle più amate. Linee pulite, sound inconfondibile, guida pura.
Una macchina che rappresenta un’idea di sportività meno filtrata rispetto alle GT moderne.

Vederla nelle mani di un pilota contemporaneo crea un cortocircuito interessante. Tecnologia estrema in pista, nostalgia meccanica nel tempo libero.

Il post di Espargarò mostra qualcosa che spesso resta dietro le quinte. I piloti non sono solo casco e tuta. Hanno passioni, attese, entusiasmi che assomigliano a quelli di qualsiasi appassionato di motori.

La Ferrari ora è “come nuova”, parole sue. Resta da vedere quanto verrà usata davvero. Le supercar d’epoca, si sa, vivono sempre tra due poli: guidarle o conservarle.

E nel frattempo, tra test, allenamenti e impegni in pista, Espargarò si gode il suo momento rosso Ferrari. Almeno per ora.

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ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2026 0:56

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