Vai al contenuto

NASpI e Assegno di Inclusione, scatta l’obbligo: senza formazione rischi di perdere tutto

Obbligo formazione per non perdere Naspi e ADI

Per molti disoccupati italiani stanno per cambiare le cose. Senza la formazione c’è il rischio di perdere la NASpI e l’Assegno d’Inclusione.

Uno dei pilastri delle politiche attive finanziate con i fondi europei del PNRR è il programma GOL, acronimo che sta per Garanzia Occupabilità Lavoratori. Il Ministero del Lavoro ha ufficialmente rimodulato questo programma con un obiettivo ambizioso: la formazione di 800 mila disoccupati entro la nuova scadenza del 30 giugno 2026 (e non più al 31 dicembre 2025).

Una proroga di sei mesi che tuttavia non è sinonimo di obblighi alleggeriti. Per i destinatari di sostegni economici come la NASpI o l’Assegno d’Inclusione partecipare ai percorsi formativi gestiti dai Centri per l’Impiego diventa un requisito indispensabile per continuare a percepire gli aiuti statali.

Obbligo di formazione per continuare a percepire la NASpI e l’Assegno d’Inclusione

Per alcune categorie di disoccupati presi in carico dai Centri per l’Impiego il programma GOL non è facoltativo, ma obbligatorio. Tra loro rientrano in automatico i percettori delle due principali indennità di disoccupazione: NASpI e DIS-COLL. Stesso discorso per i beneficiari under 60 dell’Assegno di Inclusione ritenuti occupabili dai servizi sociali e per coloro che ricevono il Supporto Formazione e Lavoro e altri sostegni economici che prevedono impegni lavorativi per mantenere il beneficio.

Obbligo di formazione per continuare a percepire la NASpI e l’Assegno d’Inclusione – leonardo.it

Chi rientra in una di queste categorie non può ignorare le convocazioni o non completare la formazione. Se ciò si verificasse le conseguenze sarebbero drastiche e immediate: potrebbe scattare la sospensione temporanea o anche la totale decadenza dal beneficio. Per rimanere in regola col programma GOL – e continuare a percepire NASpI, SFL, AdI – i disoccupati devono rispettare una serie di obblighi precisi.

Il primo obbligo consiste nel presentarsi a tutti gli appuntamenti fissati dal Centro per l’Impiego. Nel corso di questi incontri avrà luogo l’analisi della distanza del disoccupato dal mercato del lavoro, un parametro di fondamentale importanza per valutare la durata e l’intensità della formazione richiesta. Successivamente il disoccupato sarà chiamato a firmare il patto di servizio personalizzato, documento che serve a formalizzare gli impegni reciproci tra il Centro per l’Impiego e il beneficiario.

A questo punto il disoccupato dovrà partecipare attivamente alla formazione obbligatoria. Bisognerà frequentare le lezioni, sostenere eventuali verifiche e dimostrare un concreto coinvolgimento nel processo riqualificazione, completando il percorso entro il 30 giugno 2026. Non rispettare anche uno solo di questi passaggi espone al rischio di essere sanzionati. Dopo una prima comunicazione formale potrà scattare la riduzione dell’importo e nei casi più gravi e reiterati anche la decadenza totale dal beneficio.

Riproduzione riservata © 2026 - LEO

ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2025 21:52

Questi sono i lavori più richiesti in Europa (e anche quelli per cui c’è più carenza)