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Vuoi il fotovoltaico gratis? Puoi farlo, basta combinare questi bonus

Fotovoltaico gratis

Nel 2026 gli incentivi cambiano le regole del gioco: con la giusta strategia, il costo dell’impianto può ridursi fino quasi a sparire.

Negli ultimi anni il fotovoltaico è spesso al centro del dibattito sul risparmio energetico. Sempre più famiglie e imprese guardano ai pannelli solari come a una soluzione concreta per ridurre le bollette e rendersi più indipendenti dai rincari dell’energia. Tuttavia, il nodo principale resta spesso lo stesso: l’investimento iniziale.

Il 2026 però è un anno molto particolare. Il sistema di agevolazioni fiscali e contributi pubblici oggi disponibili consente, se ben pianificato, di abbattere in modo significativo i costi. In alcuni casi, la spesa effettiva può ridursi fino a diventare minima, alimentando l’idea – non del tutto infondata – di un fotovoltaico quasi “gratis”.

I bonus principali per il fotovoltaico nel 2026

La base di partenza è il Bonus Ristrutturazione, che consente di recuperare il 50% della spesa sostenuta per l’impianto fotovoltaico, suddivisa in dieci anni. È una misura molto utilizzata perché semplice e accessibile a un’ampia platea di beneficiari, inclusi proprietari, affittuari e condomìni.

Fotovoltaico gratis è possibile
Fotovoltaico gratis è possibile solo con una corretta combinazione di bonus e agevolazioni-leonardo

Accanto a questo strumento c’è l’Ecobonus, pensato per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Quando il fotovoltaico viene inserito in un progetto più ampio – ad esempio insieme a nuovi infissi o a una pompa di calore – è possibile sfruttare aliquote più elevate e tetti di spesa distinti.

Un’alternativa particolarmente interessante è il Conto Termico 3.0, che non funziona come detrazione fiscale ma come rimborso diretto. Il contributo viene erogato in tempi brevi e può coprire una quota importante della spesa, risultando vantaggioso per chi non vuole attendere dieci anni per recuperare l’investimento.

Per i nuclei familiari con redditi più bassi (fino a 15.000 euro, o 30.000 con almeno quattro figli) resta centrale il Reddito Energetico, che consente di installare un impianto fotovoltaico senza anticipare denaro, grazie a un contributo diretto che copre gran parte dei costi.

Ovviamente non si possono applicare due bonus sulla stessa spesa. Questo non significa però rinunciare al cumulo. È possibile utilizzare agevolazioni diverse su interventi differenti, anche se realizzati nello stesso immobile. Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda la capienza fiscale. Le detrazioni funzionano solo se si hanno imposte sufficienti da compensare. In caso contrario, una parte del beneficio rischia di andare persa. Per questo è importante valutare a chi intestare le spese e quale incentivo scegliere.

Attenzione anche ai contributi regionali: alcune Regioni offrono fondi aggiuntivi, ma non sempre sono cumulabili con le misure nazionali. Verificare i bandi locali prima di iniziare i lavori è essenziale per evitare sorprese.

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ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2026 14:20

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