Il 2026 si apre con buone notizie per milioni di pensionati italiani: dopo anni segnati da aumenti contenuti e incertezze legate al costo della vita, quest’anno arrivano misure concrete per migliorare il potere d’acquisto e alleggerire le spese quotidiane. Tra rivalutazioni automatiche degli assegni, bonus straordinari e agevolazioni su bollette, trasporti e sanità, il quadro del sostegno agli anziani si amplia, confermando l’attenzione delle istituzioni verso chi ha più bisogno.
In pratica, tutti i pensionati vedranno un aumento, con percentuali più consistenti per chi percepisce assegni più bassi. Il risultato è un incremento che va a sostenere in maniera più significativa chi vive con pensioni modeste, mentre per i trattamenti più elevati l’aumento sarà proporzionalmente minore. Accanto a questa rivalutazione ordinaria è previsto un contributo straordinario destinato ai pensionati con redditi inferiori a determinate soglie Isee, volto a compensare la perdita di potere d’acquisto accumulata negli anni più difficili.
Bollette, trasporti e agevolazioni: cosa cambia nel 2026
Anche sul fronte fiscale arrivano novità importanti. La riforma dell’Irpef e la revisione delle detrazioni determinano una riduzione delle imposte per i pensionati con redditi medio-bassi. Chi percepisce assegni minimi continuerà a beneficiare della no tax area, conservando l’intero importo della pensione senza trattenute. A livello locale, molte Regioni stanno riducendo o azzerando le addizionali Irpef per gli anziani e per chi ha disabilità, alleggerendo ulteriormente il carico fiscale.
Il risparmio si estende anche alle bollette di luce e gas, grazie al bonus sociale che quest’anno viene confermato e attivato automaticamente per chi rientra nei limiti Isee. Per un pensionato solo, la misura può tradursi in un beneficio concreto ogni mese, riducendo l’incidenza delle spese energetiche sul bilancio familiare. Sulle agevolazioni per la mobilità, molte città e Regioni offrono abbonamenti ridotti o gratuiti ai mezzi pubblici per gli over 65, garantendo spostamenti più economici senza incidere sul budget.

La casa resta un ambito strategico di intervento. I pensionati potranno usufruire dei bonus per ristrutturazioni, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche, con la possibilità di cedere il credito o applicare lo sconto in fattura. Questo consente anche a chi ha pochi redditi di accedere agli incentivi senza dover anticipare grandi somme, mantenendo la possibilità di beneficiare delle agevolazioni fiscali.
Sul fronte sanitario, continuano le esenzioni dal ticket per visite ed esami diagnostici dedicate ai pensionati con redditi più bassi, e alcune Regioni ampliano le riduzioni anche per chi supera di poco le soglie nazionali. Prosegue inoltre il supporto per i non autosufficienti, con assistenza domiciliare e strutture residenziali dedicate.
Infine, a dicembre, come ogni anno, arriverà la tredicesima mensilità, accompagnata da un bonus di fine anno per chi ha redditi più bassi. Questi interventi contribuiscono a rafforzare il sostegno economico e a garantire maggiore serenità ai pensionati, rendendo il 2026 un anno che porta davvero un sollievo tangibile alle famiglie italiane.