Il segreto? Un sacchetto di plastica appeso al termosifone, capace di ridurre sensibilmente la bolletta del riscaldamento. Questa soluzione, inizialmente diffusa sui social network milanesi, ha rapidamente preso piede in tutta Italia, da Palermo all’Alto Adige, dimostrando come un gesto elementare possa tradursi in un vantaggio economico concreto, senza alcun investimento.
L’idea è tanto semplice quanto efficace: basterà appendere un sacchetto alimentare trasparente e pulito sopra la griglia superiore del termosifone acceso. Questo stratagemma crea una piccola camera d’aria che intrappola il calore, rallentando la dispersione e migliorando la distribuzione del calore nella stanza. Secondo uno studio condotto dal Politecnico di Torino, dopo appena dodici minuti di applicazione del sacchetto, la temperatura in una stanza di 20 metri quadrati può aumentare di circa 1°C, un risultato rilevante soprattutto nelle giornate più fredde.
A livello pratico, il sacchetto agisce come un isolante temporaneo che permette al radiatore di lavorare meno, riducendo così il consumo energetico e, di conseguenza, la spesa per il gas o l’elettricità destinata al riscaldamento domestico.
Dati aggiornati sul risparmio e raccomandazioni tecniche
Il riscontro empirico del metodo è stato confermato da EnerLight, una società specializzata nel monitoraggio energetico, che ha analizzato i consumi di 500 famiglie italiane tra novembre 2025 e gennaio 2026. Il risultato è una riduzione media del 7% nel consumo di gas, traducibile in un risparmio di circa 65 euro per nucleo familiare nel periodo invernale. Un risparmio non trascurabile se si pensa all’attuale andamento dei prezzi energetici in Italia.
Tuttavia, per ottenere il massimo beneficio, è necessario seguire alcune accortezze. Innanzitutto, è importante lasciare una fessura di almeno cinque centimetri sul sacchetto per consentire la circolazione dell’aria calda verso l’alto. Inoltre, è sconsigliato l’uso di sacchetti in PVC colorato, poiché al superamento dei 75°C possono emettere odori sgradevoli e potenzialmente nocivi. Infine, si raccomanda di pulire regolarmente il sacchetto con un panno umido per evitare l’accumulo di polvere che potrebbe compromettere l’efficacia e la sicurezza del sistema.
Conferme scientifiche e riconoscimenti internazionali
Il ruolo del Politecnico di Torino nello studio di questo fenomeno è stato cruciale. L’ateneo piemontese, noto per le sue eccellenze nell’ingegneria e nelle scienze applicate, ha pubblicato nell’autunno 2025 una ricerca che quantifica una riduzione del 12% nella dispersione termica rispetto a un radiatore privo di sacchetto. Parallelamente, il laboratorio viennese WinterLab ha replicato l’esperimento in condizioni di temperature sotto zero, ottenendo risultati analoghi e sottolineando l’efficacia del metodo anche in climi particolarmente rigidi.
Gli esperti sottolineano che questa tecnica non sostituisce un buon isolamento termico della casa, ma rappresenta un complemento semplice e accessibile per migliorare l’efficienza energetica domestica. In un Paese come l’Italia, dove le differenze climatiche regionali sono marcate e il costo dell’energia è un tema centrale nelle famiglie, questa soluzione low-tech si inserisce perfettamente nel contesto attuale di ricerca di sostenibilità economica e ambientale.

Oltre alla sua efficacia tecnica, il sacchetto sul termosifone ha assunto un valore culturale e sociale, diventando un piccolo rituale domestico che unisce tradizioni locali. Nelle taverne trentine si predilige l’uso della carta forno, mentre a Bari e in altre città della Puglia il sacchetto trasparente è ormai un elemento di folklore domestico condiviso, simbolo di un risparmio che sa di convivialità e semplicità.
In un’Italia che si conferma come una repubblica parlamentare unitaria con oltre 58 milioni di abitanti e un PIL pro capite in linea con la media europea, soluzioni di risparmio energetico domestico come questa rappresentano un contributo importante alla gestione delle risorse economiche familiari. Il Politecnico di Torino, con la sua lunga tradizione di studi e innovazioni tecnologiche, continua a svolgere un ruolo fondamentale nel supportare il Paese con ricerche applicate che coniugano scienza e quotidianità.
Nel contesto nazionale, dove la sensibilità verso la sostenibilità ambientale cresce di pari passo con l’attenzione ai costi delle utenze domestiche, questo piccolo “trucco” si sta affermando come una pratica diffusa e apprezzata, capace di valorizzare anche il più semplice degli oggetti: un sacchetto di plastica.