Nel panorama tecnologico globale, Apple continua a plasmare il futuro degli smartphone con scelte strategiche che segnano un vero e proprio spartiacque nella propria offerta. Dopo aver rivoluzionato il mercato con innovazioni come il Face ID e i display OLED, la casa di Cupertino si appresta a dire addio all’ultimo iPhone dotato di tasto Home, un elemento iconico che ha caratterizzato la prima era degli smartphone Apple.
L’addio all’ultimo iPhone con tasto Home e Touch ID frontale
L’uscita di scena dell’iPhone SE di terza generazione rappresenta un momento storico: con questo modello scompare definitivamente l’ultimo dispositivo Apple con tasto Home fisico, Touch ID frontale, schermo LCD con diagonale inferiore ai sei pollici e il tradizionale connettore Lightning. Questo passaggio sancisce la fine di un’epoca e l’ingresso in una nuova fase, in cui la linea degli iPhone punta decisamente verso design più moderni e funzionalità avanzate.
La rimozione di questi elementi è parte di una strategia più ampia che ha visto l’azienda ridurre drasticamente il proprio catalogo nell’ultimo anno, eliminando circa 25 prodotti tra smartphone e accessori. Oltre all’iPhone SE, sono stati tolti dal mercato anche modelli relativamente recenti come iPhone 14, 14 Plus, 15, 15 Plus, 16 Pro e 16 Pro Max, a testimonianza del desiderio di Apple di semplificare e ottimizzare la propria offerta.

Tra le novità più attese per il 2026 c’è il lancio del primo iPhone pieghevole, un dispositivo destinato alla fascia ultra-premium del mercato con un prezzo stimato superiore ai 2.000 euro. Apple punta a realizzare un display flessibile privo di pieghe visibili, un traguardo tecnologico che richiede compromessi importanti, soprattutto in termini di design e funzionalità.
Tra le soluzioni in fase di studio vi è la possibilità di ridurre le dimensioni del sistema di riconoscimento facciale Face ID, per lasciare spazio a un innovativo Touch ID integrato nel tasto laterale. Questa mossa rappresenterebbe un’inversione rispetto alla direzione adottata negli ultimi anni, quando Apple ha progressivamente abbandonato il sensore di impronte digitali a favore del riconoscimento facciale. L’obiettivo è contenere lo spessore del dispositivo, mantenendo al contempo un elevato livello di sicurezza e praticità per l’utente.
Queste trasformazioni non riguardano solo gli smartphone, ma coinvolgono anche gli accessori e i dispositivi wearable dell’ecosistema Apple. Gli AirPods Pro 3 hanno sostituito la seconda generazione, mentre il dispositivo di realtà aumentata Vision Pro ha ricevuto un aggiornamento estetico e funzionale, senza modifiche sostanziali al design.
Anche nell’ambito degli accessori di ricarica si registra una svolta importante: Apple ha eliminato definitivamente il cavo Lightning con jack da 3,5 mm, adottando soluzioni più moderne e compatibili con gli standard attuali. Questa decisione contribuisce a un ecosistema più coerente e snello, in cui l’esperienza utente è facilitata da una maggiore uniformità tra i prodotti.
Nonostante alcune sperimentazioni tecnologiche di alto livello, come il Vision Pro e il prossimo iPhone pieghevole, i dispositivi mainstream di Apple sembrano destinati a un’evoluzione più graduale. La strategia attuale privilegia la sottrazione e la semplificazione piuttosto che l’aggiunta di nuove funzionalità radicali, in attesa di capire quale direzione prenderà il colosso californiano nei prossimi mesi.