Vai al contenuto

Lo psicologo rivela 3 abitudini che hanno le persone più intelligenti e che fanno la differenza

Quali sono Le abitudini delle persone intelligenti

Nel dibattito contemporaneo sull’intelligenza, la ricerca psicologica ha da tempo smantellato il mito del quoziente intellettivo (QI) come unico parametro per valutare la mente umana. Studi recenti e autorevoli evidenziano l’intelligenza è un feche nomeno complesso e multifattoriale, influenzato da memoria, ragionamento, capacità verbali e motivazione. Nel frattempo, approfondire le abitudini quotidiane delle persone più intelligenti può offrire suggerimenti pratici per migliorare il proprio modo di pensare e vivere. Lo psicologo Robert Kraft, esperto in materia, ne ha svelato alcune, spiegandone i benefici sul piano cognitivo e psicologico.

Le abitudini delle persone intelligenti - leonardo.it

Le abitudini delle persone intelligenti

Una delle pratiche più peculiari delle persone dotate di grande acume mentale è quella di parlare a voce alta con se stesse. Robert Kraft sottolinea che, sebbene possa sembrare strano o addirittura “confondere” chi ha una mente più comune, questa abitudine è in realtà funzionale e salutare. Parlarci ad alta voce aiuta a motivarci e a migliorare la concentrazione sulle attività successive, agevolando il processo di risoluzione di problemi complessi. Infatti, verbalizzare i propri pensieri permette di esternalizzare la riflessione, rendendo più chiari e gestibili i passaggi cognitivi.

Questo aspetto viene confermato anche da studi psicologici che dimostrano come la verbalizzazione supporti la memoria di lavoro e il ragionamento logico, due delle componenti fondamentali dell’intelligenza multidimensionale.

Un’altra abitudine tipica delle persone più intelligenti è quella di programmare momenti dedicati al “non fare nulla”. Può trattarsi di brevi pause per un riposo veloce o semplicemente di spazi in cui limitarsi a esistere senza stimoli esterni o obblighi. Questa pratica è fondamentale per curare il proprio benessere psicologico, imparare a stare soli e affrontare le proprie inquietudini interiori.

Abitudini tipiche delle persone intelligenti - leonardo.it

Robert Kraft evidenzia come questi momenti di pausa siano essenziali per rigenerare la mente e migliorare la produttività complessiva, evitando l’affaticamento mentale. In un mondo sempre più caotico e digitale, prendersi tempo per sé è un segno di intelligenza emotiva e autoconsapevolezza.

Un terzo comportamento che contraddistingue le menti brillanti è la capacità di silenziare o limitare le notifiche digitali. Il fenomeno del “digital fatigue”, ovvero la stanchezza mentale causata dall’eccesso di stimoli tecnologici, è ormai riconosciuto come un problema diffuso, soprattutto tra i giovani.

Mark Travers, psicologo esperto in salute digitale, avverte che l’esposizione continua a notifiche e alert può generare ansia e distrazione, compromettendo la concentrazione e il benessere psicofisico. Le persone più intelligenti hanno compreso l’importanza di disattivare questi segnali durante le ore di lavoro o di relax, gestendo meglio le proprie energie cognitive e riducendo lo stress da sovraccarico informativo.

L’intelligenza: un concetto sfaccettato e influenzato da molteplici fattori

Negli ultimi anni, studi su oltre 100.000 partecipanti condotti da ricercatori come Hampshire e Owen hanno evidenziato che l’intelligenza non può essere ridotta a un singolo indice o test. Le prestazioni cognitive dipendono dall’interazione tra memoria a breve termine, ragionamento e capacità verbale. Ogni individuo può eccellere in una o più di queste aree, ma non necessariamente in tutte allo stesso livello.

Ulteriori ricerche hanno dimostrato che fattori come l’età, il sesso, le abitudini di vita e persino il gioco ai videogiochi influenzano significativamente le funzioni cerebrali. Per esempio, il fumo ha effetti negativi sulla memoria e sulle capacità verbali, mentre l’ansia compromette principalmente la memoria a breve termine. Sorprendentemente, il cosiddetto “brain training” sembra non migliorare in modo sostanziale la funzionalità cerebrale, mentre i videogiochi possono favorire il ragionamento e la memoria.

Inoltre, la motivazione personale gioca un ruolo cruciale nel successo intellettivo, come dimostrato da uno studio tedesco su bambini impegnati nello studio della matematica: la spinta motivazionale, più che il QI, determina i risultati a lungo termine.i.

Riproduzione riservata © 2026 - LEO

ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2026 6:57

L’errore comune e rischioso che espone le tue lenti a contatto a un pericolo molto serio