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Acquisti online, sempre più truffe in agguato: ecco le regole d’oro per non farsi fregare

Acquisti online

Comprare su internet è diventato un gesto quotidiano. Clic, ordine, pagamento. Ma dietro la comodità dello shopping online si nascondono rischi crescenti, alimentati dalla diffusione di portali truffaldini, finti venditori e campagne di phishing sempre più sofisticate. A rilanciare l’allerta è stata un’associazione per la tutela dei consumatori che, lo scorso 26 gennaio 2026, ha diffuso una serie di indicazioni semplici ma fondamentali per acquistare in rete in modo sicuro, con consapevolezza e strumenti adeguati.

L’iniziativa, promossa nell’ambito di un progetto regionale di educazione digitale, punta a rafforzare la capacità critica degli utenti nel valutare siti, offerte e comunicazioni commerciali. Perché anche se i meccanismi delle truffe si aggiornano di continuo, restano alcuni segnali inconfondibili – e ignorarli può trasformare un affare in una perdita di denaro senza rimedio.

Siti, venditori e indirizzi: i controlli base per evitare il peggio

Il primo filtro passa sempre dall’occhio dell’utente. Prima ancora di scegliere cosa comprare, è essenziale verificare dove si sta acquistando. Un sito affidabile deve avere una connessione protetta, visibile dalla presenza del lucchetto nella barra del browser e dal prefisso https://. Se mancano, è meglio lasciar perdere.

Attenzione anche all’aspetto generale della pagina: errori grammaticali, immagini sgranate, prezzi troppo bassi, condizioni poco chiare o link non funzionanti sono tutti segnali sospetti. Vale sempre la pena dedicare qualche minuto alla lettura delle recensioni indipendenti e alla verifica dei dati aziendali: partita IVA, indirizzo fisico, contatto email o telefonico devono essere presenti e consultabili.

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Un sito affidabile deve avere una connessione protetta – leonardo.it

Molti siti truffaldini cercano di imitare nomi famosi cambiando una lettera nel dominio o copiando il design di portali noti. Controllare con precisione l’indirizzo web e non fidarsi delle apparenze resta una delle difese più solide contro i tentativi di frode.

E se si riceve un’email con offerte incredibili, attenzione: spesso si tratta di phishing, ovvero tentativi di furto di dati. Il trucco è sempre lo stesso: link che portano a falsi siti, magari chiedendo di inserire password, dati bancari o altri elementi sensibili. La regola è non cliccare mai su collegamenti sospetti e, se si ha un dubbio, digitare manualmente l’indirizzo del sito nel browser.

Pagamenti, ricevute e recesso: i gesti da non saltare mai

Il pagamento è il momento cruciale. Qui si gioca gran parte della tutela dell’utente. Il consiglio è semplice ma spesso disatteso: usare sempre metodi tracciabili, come carte di credito, PayPal o altri sistemi elettronici noti. Questi strumenti offrono un grado di protezione molto più alto rispetto a bonifici verso sconosciuti, che in caso di truffa diventano praticamente irrecuperabili.

In caso di frode, i circuiti delle carte e i sistemi digitali di pagamento permettono spesso di bloccare l’operazione o chiedere un rimborso. È proprio per questo che le truffe tendono a colpire chi usa strumenti meno protetti.

Fondamentale anche conservare ricevute e conferme d’ordine: senza una prova d’acquisto, eventuali richieste di rimborso o segnalazioni perdono efficacia. Una semplice email o screenshot può fare la differenza in caso di problemi.

Per legge, ogni acquisto effettuato online da un consumatore è tutelato dal diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna. Non serve motivare la scelta: basta comunicare la volontà di restituire il prodotto. Molti utenti ignorano questo diritto o credono che valga solo per i grandi e-commerce, ma riguarda ogni acquisto effettuato da un consumatore privato su un sito professionale.

Progetti come quello promosso a livello regionale mirano a colmare il divario informativo tra utenti esperti e chi si avvicina all’online con meno dimestichezza. Perché se la tecnologia avanza, anche la consapevolezza deve farlo, altrimenti la rete si trasforma in una trappola invisibile.

Riproduzione riservata © 2026 - LEO

ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2026 9:36

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