Tra nuove misure, requisiti stringenti e importi variabili, il 2026 potrebbe riservare più opportunità di quanto si pensi per chi ha superato i 50 anni.
Il sostegno economico agli anziani è diventato centrale nel dibattito pubblico. L’aumento del costo della vita, le difficoltà di reinserimento lavorativo e i redditi spesso insufficienti hanno reso necessario un rafforzamento delle misure di aiuto dedicate a questa fascia di popolazione.
Con la Legge di Bilancio 2026, il Governo ha introdotto e confermato diversi strumenti pensati proprio per gli over 50 e over 60, con un’attenzione particolare alle persone con redditi bassi o in condizioni di fragilità economica. Ecco perché è importantissimo capire quali siano questi bonus per anziani, a chi spettano e come richiederli. Non è sempre semplice, soprattutto per chi non ha dimestichezza con norme e procedure INPS. Fare chiarezza è fondamentale per evitare errori e non perdere opportunità importanti.
Bonus per anziani over 50: lavoro e sostegno al reddito
Tra le misure più rilevanti per chi ha più di 50 anni rientrano gli incentivi legati al lavoro. Il Bonus Assunzione 2026, ad esempio, favorisce l’ingresso o il reinserimento degli over 50 nel mercato occupazionale attraverso agevolazioni contributive per i datori di lavoro che assumono con contratti stabili o di apprendistato. Questo meccanismo, seppur indiretto, aumenta le possibilità di essere assunti.

Accanto a questo strumento troviamo il Supporto per la Formazione e il Lavoro, un contributo mensile pensato per chi è disoccupato e decide di partecipare a percorsi di aggiornamento o riqualificazione. È una misura che punta a colmare il divario tra competenze e richieste del mercato, offrendo allo stesso tempo un aiuto economico temporaneo.
Non manca il sostegno al reddito per chi ha perso il lavoro e soddisfa determinati requisiti contributivi e di disoccupazione. In questo quadro si inserisce anche la NASpI, che può arrivare fino a circa 1.550 euro mensili, seppur con una riduzione progressiva nel tempo, soprattutto dopo alcuni mesi di fruizione. Superata la soglia dei 60 anni, il sistema di aiuti si amplia ulteriormente. L’Assegno di Inclusione rappresenta una delle misure principali per i nuclei familiari con anziani e redditi bassi, garantendo un importo mensile che varia in base alla composizione della famiglia.
Per chi ha più di 65 anni è prevista anche la Carta Acquisti, una forma di sostegno continuativo destinata alle spese quotidiane essenziali. A questo si aggiungono benefici indiretti ma fondamentali, come l’esenzione dal ticket sanitario, che consente di ridurre sensibilmente i costi legati alle cure mediche.
Completano il quadro il Bonus Bollette, utile per fronteggiare le spese energetiche, e altre agevolazioni come la Carta Dedicata a Te o il Bonus Psicologo, che tengono conto non solo delle difficoltà economiche, ma anche del benessere complessivo della persona.