La controversa simulazione del difensore nerazzurro, che ha provocato l’espulsione di Pierre Kalulu con un secondo cartellino giallo, non smette di alimentare polemiche e discussioni, sfociando persino in accuse di discriminazione razziale durante una trasmissione televisiva.
L’episodio ha infatti catalizzato l’attenzione anche di esperti e opinionisti, scatenando reazioni molto forti, tra cui quella di Aldo Serena, ex attaccante sia dell’Inter che della Juventus.
Il dibattito acceso durante “In altre parole” su La7
Nel programma pomeridiano “In altre parole” su La7, la discussione tra il giornalista Massimo Gramellini e la corrispondente Giovanna Botteri ha preso una piega inaspettata e controversa. Gramellini ha aperto il confronto definendo l’episodio di Bastoni come “un miracolo” nel senso ironico che il difensore nerazzurro è riuscito a far espellere ingiustamente un giocatore bianconero, un evento che ha etichettato come tipico di una “nuova realtà” del calcio.
La Botteri ha però subito alzato il tono, puntualizzando che nella vicenda “c’è anche l’elemento razzista”, riferendosi al colore della pelle di Kalulu, definendolo “un giocatore nero”. Le sue parole sono state particolarmente dure: “Ha fatto una roba schifosissima. Non è da giustificare, ha fatto espellere il giocatore ‘neretto’ e poi ha anche esultato, dicendo ‘e vai’. È veramente una cosa immonda”. Ha inoltre messo in discussione la sincerità delle scuse di Bastoni, sottolineando che tutti avevano visto la simulazione e che non poteva in alcun modo giustificare il comportamento del difensore.
Questa interpretazione ha provocato un acceso dibattito non solo in studio ma anche nel mondo social, dove molti utenti hanno espresso opinioni contrastanti sull’accusa di razzismo implicita nel discorso della giornalista.

L’ex calciatore Aldo Serena è intervenuto direttamente sul tema, commentando duramente le dichiarazioni di Botteri. Ha espresso la speranza che la giornalista non applichi “superficialità, approssimazione e faciloneria” nella copertura degli eventi sportivi in generale, considerando che la sua analisi del caso Bastoni potrebbe essere stata troppo affrettata e poco ponderata. Serena ha sottolineato l’importanza di un’informazione precisa e responsabile, soprattutto quando si trattano argomenti così delicati come le presunte discriminazioni razziali nel calcio.
Il dibattito ha messo in evidenza quanto siano complesse le dinamiche che ruotano attorno al comportamento dei giocatori in campo e come la comunicazione televisiva influisca sulla percezione pubblica di tali episodi. L’episodio di Bastoni ha infatti alimentato un confronto più ampio su etica sportiva, correttezza e responsabilità mediatica.
La simulazione di Bastoni: un episodio che divide tifosi e addetti ai lavori
Al di là delle polemiche mediatiche, la simulazione del difensore nerazzurro rimane al centro di un acceso dibattito tecnico-sportivo. L’azione che ha portato all’espulsione di Kalulu è stata oggetto di analisi da parte di esperti di calcio e arbitri, con opinioni divergenti sulla correttezza del cartellino mostrato al giocatore juventino. Molti tifosi nerazzurri hanno difeso Bastoni, ritenendo che l’episodio rientri nella strategia calcistica, mentre altri, soprattutto sostenitori della Juventus, hanno parlato di un gesto antisportivo e ingiusto.
La richiesta di grazia avanzata dalla Juventus nei confronti di Kalulu, per evitare la squalifica, ha ulteriormente complicato la situazione, alimentando un clima di tensione tra i due club e le rispettive tifoserie. Nel frattempo, la vicenda ha avuto una risonanza che ha superato i confini del calcio, coinvolgendo riflessioni su temi sociali e comunicativi, come testimoniato dal dibattito trasmesso su La7.
La discussione su Bastoni e il caso Kalulu resta quindi uno degli episodi più significativi e controversi del calcio italiano recente, che continua a far discutere non solo per l’episodio in sé, ma anche per le implicazioni etiche e sociali che ha sollevato.