La sicurezza delle transazioni bancarie continua a rappresentare una priorità imprescindibile per i consumatori e gli istituti finanziari, soprattutto alla luce dell’aumento delle truffe digitali. Un elemento fondamentale per la protezione dei propri risparmi è il codice PIN della carta, che permette di autorizzare operazioni finanziarie e prelievi. Tuttavia, non tutti i codici PIN garantiscono la stessa sicurezza: alcuni sono particolarmente vulnerabili e facilitano l’attività dei criminali informatici. Scopriamo quali sono le combinazioni da evitare e quando è necessario richiedere una nuova carta.

I codici PIN più a rischio: i dati aggiornati
Nonostante le banche italiane adottino rigidi protocolli di sicurezza e, in molti casi, generino automaticamente codici PIN casuali, la scelta di combinazioni troppo semplici o prevedibili rimane un problema diffuso. Nick Berry, esperto in sicurezza informatica e noto per la sua analisi sui codici PIN a livello globale, ha evidenziato come le combinazioni di quattro cifre più semplici e comuni siano le più esposte a rischi di frode.
Un recente studio condotto da ABC News Australia, che ha analizzato 29 milioni di codici PIN emersi da una violazione informatica, ha confermato e ampliato questa lista, individuando i 15 codici più pericolosi a livello mondiale. Tra essi figurano:
- 1234
- 1111
- 0000
- 1212
- 7777
- 2222
- 4444
- 6969
- 1986
- 2020

Oltre a queste, sono ben 50 le combinazioni considerate a rischio, comprendenti sequenze numeriche ripetute, date di nascita abbreviate e numeri facilmente intuibili da un malintenzionato. L’analisi mette in guardia contro l’uso di combinazioni che abbiano un significato personale o che seguano schemi semplici, come numeri consecutivi o ripetuti, in favore di sequenze totalmente casuali.
In Italia, la maggior parte degli istituti bancari fornisce codici PIN generati in modo casuale, spesso con una lunghezza di cinque cifre, un vantaggio rispetto ai tradizionali PIN a quattro cifre utilizzati in altri Paesi. Tuttavia, anche in questo caso, la responsabilità di mantenere sicuro il codice è in capo al titolare della carta.
È fortemente consigliato richiedere il cambio del PIN o della carta stessa quando si riconosce che il codice in uso è facilmente intuibile o è presente nelle liste di codici a rischio. È importante prestare attenzione soprattutto se il PIN protegge l’accesso a strumenti digitali come app di home banking, poiché un codice compromesso può facilitare la clonazione della carta e il furto di dati sensibili.
Oltre a questo, la possibilità di scegliere personalmente il PIN, offerta da molte banche, deve essere sfruttata con cautela. È necessario evitare combinazioni riconducibili a date di nascita, anni significativi o sequenze facilmente prevedibili, poiché queste riducono drasticamente la sicurezza delle transazioni.
Consigli per una maggiore sicurezza e prevenzione
La tutela dei dati personali e finanziari passa anche dalla gestione consapevole dei dispositivi mobili e dei computer. In caso di smarrimento o furto del telefono o del tablet, è fondamentale agire rapidamente per bloccare l’accesso ai dati sensibili. Le piattaforme come Google offrono strumenti per localizzare il dispositivo, bloccarlo da remoto o uscire dall’account associato, minimizzando il rischio di accessi non autorizzati.
Inoltre, la modifica tempestiva delle password collegate agli account finanziari e la vigilanza costante sui movimenti bancari rappresentano misure di protezione imprescindibili. Segnalare immediatamente alla banca qualsiasi attività sospetta può limitare i danni di eventuali frodi.
La prevenzione passa quindi da un approccio integrato che coinvolge la scelta di un codice PIN sicuro, la protezione dei dispositivi digitali e la tempestività nel gestire situazioni di rischio.