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Motori

Vespa Primavera e Sprint 180: il motore i-Get da 174,1 cc

Vespa Primavera e Sprint 180: il motore 174cc cambia il mercato dello scooter

Piaggio ha presentato ad aprile 2026 le nuove Vespa Primavera 180 e Vespa Sprint 180, due scooter che aggiornano in profondità una delle famiglie più riconoscibili del brand con un motore inedito, dotazioni digitali e un sistema frenante rivisto. Il nome commerciale evoca la cilindrata, ma la realtà tecnica è più precisa: il propulsore montato su entrambi i modelli è un i-Get da 174,1 cc, non da 180. Un dettaglio che vale la pena chiarire subito, prima di entrare nel merito di cosa cambia davvero per chi valuta l’acquisto di una vespa primavera sprint 180 rispetto alle versioni precedenti.

Il motore i-Get da 174,1 cc: cosa dicono le specifiche ufficiali

Il cuore della novità è il nuovo propulsore i-Get monocilindrico 4 tempi a 3 valvole, raffreddato ad aria forzata. La cilindrata effettiva è di 174,1 cc, dato confermato dalla scheda tecnica ufficiale Vespa. La potenza massima erogata è di 11 kW, pari a circa 14,8–14,9 cavalli, raggiunta a 8.250 giri al minuto. La coppia massima si attesta a 13,7 Nm a 6.500 giri.

Questi numeri posizionano le nuove 180 in una fascia superiore rispetto ai modelli 150 attualmente in gamma, anche se le fonti disponibili non forniscono un confronto percentuale ufficiale tra i due motori. La differenza in termini di cilindrata e potenza è comunque concreta, e si traduce in una risposta più pronta, soprattutto in accelerazione e in percorrenza extraurbana. Il motore beneficia anche di consumi migliorati e intervalli di manutenzione più lunghi rispetto alle generazioni precedenti.

Freni idraulici posteriori e display LCD a colori: le dotazioni delle nuove versioni

Oltre al motore, i modelli 2026 introducono due aggiornamenti rilevanti sul piano della sicurezza e dell’interfaccia utente. Il primo è l’adozione di freni a disco posteriori idraulici, un upgrade significativo per la categoria che migliora la modulabilità della frenata e riduce lo sforzo al manubrio. Il secondo è la presenza di un display LCD a colori su entrambe le versioni, Primavera e Sprint.

👉 Leggi anche: Vespa Primavera e Sprint 180: più potenza e tecnologia, ma il 150 è davvero a rischio?

Il quadro strumenti digitale aggiorna l’esperienza di guida in modo visibile: le informazioni sono più leggibili, la grafica è moderna e l’interfaccia risulta coerente con quanto ci si aspetta oggi da uno scooter di questo segmento. Vespa non ha dettagliato ulteriori funzioni digitali nelle comunicazioni ufficiali disponibili, quindi è corretto limitarsi a quanto confermato: display LCD a colori e connettività di base.

Prezzi: i riferimenti di mercato disponibili

Sul fronte del prezzo, i dati ufficiali variano per mercato. In Cambogia, secondo il sito internazionale di Vespa, la Sprint 180 è proposta a USD 4.150. In Malaysia, la Primavera S 180 è listata a RM 21.500. Non sono disponibili, al momento, prezzi ufficiali confermati per il mercato italiano o europeo: chiunque stia valutando l’acquisto in Italia dovrà attendere la comunicazione diretta da parte della rete Piaggio.

I riferimenti internazionali sono comunque utili per capire il posizionamento del prodotto: si tratta di scooter collocati nella fascia medio-alta del segmento, coerentemente con la storia e l’identità del brand.

Vespa Primavera e Sprint 180: il motore i-get da 174 cc (2)
Immagine generata con AI

Il modello 150 rischia davvero di sparire dalla gamma?

La domanda circola da quando Piaggio ha annunciato le nuove 180, e vale la pena affrontarla con onestà. Nessuna fonte ufficiale ha confermato l’intenzione di ritirare il modello 150 dalla gamma. L’ipotesi è stata sollevata in chiave editoriale — anche su questo stesso sito, nell’articolo del 20 aprile 2026 a firma di Luigi Capozzoli — ma resta una questione aperta, non una decisione annunciata.

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In passato, Vespa ha spesso mantenuto in catalogo versioni con cilindrate diverse per rispondere a esigenze differenti: accesso per i neopatentati, mercati con normative specifiche, fasce di prezzo distinte. Il 150 copre ancora una funzione precisa, soprattutto per chi è in possesso della patente A1 o AM e non può guidare un 174 cc. Finché Piaggio non comunica ufficialmente una scelta in merito, qualsiasi previsione sulla fine del modello 150 rimane speculazione.

Perché il nome “180” non corrisponde alla cilindrata reale

Non è la prima volta nel mondo dei motori che una denominazione commerciale non rispecchia esattamente i dati tecnici. Nel caso delle nuove Vespa, il 174,1 cc viene commercializzato con la sigla “180” per ragioni di posizionamento e comunicazione. È una pratica comune nell’industria, ma per chi acquista è fondamentale saperlo: la cilindrata reale incide su assicurazione, categorie patente e caratteristiche tecniche.

Chi consulta la pagina ufficiale Vespa dedicata ai nuovi modelli 2026 troverà le specifiche complete e aggiornate, incluse le differenze tra le varianti disponibili nei diversi mercati. Prima di procedere con un ordine, conviene verificare direttamente con il concessionario di riferimento sia la disponibilità che il prezzo definitivo per l’Italia.

Le nuove Vespa Primavera e Sprint 180 rappresentano un aggiornamento sostanziale per una famiglia di scooter che non aveva mai ricevuto un salto di cilindrata così netto. Il motore i-Get da 174,1 cc, i freni idraulici posteriori e il display LCD a colori compongono un pacchetto coerente con le aspettative del segmento premium nel 2026. Resta da vedere, nei prossimi mesi, come il mercato italiano risponderà e se Piaggio deciderà di ridisegnare la gamma anche in termini di modelli offerti.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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