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Meteo: primavera ancora lontana. Torna il freddo e la neve anche a bassa quota

Paesaggio italiano con neve e freddo improvviso mentre la primavera viene interrotta, con persona sotto la neve e traffico su strada
Il ritorno del freddo interrompe l’arrivo della primavera con neve e vento in diverse regioni italiane. - leonardo.it

Il freddo torna a farsi sentire su gran parte dell’Italia con un cambio di scenario che nelle prossime ore porterà piogge, vento e nuove nevicate soprattutto lungo la dorsale appenninica. Dopo una fase più stabile, il meteo si muove di nuovo sotto la spinta di correnti fredde provenienti dai Balcani.

Il risultato è un’Italia spaccata in due, con condizioni molto diverse tra Nord e Centro-Sud. E proprio questo contrasto è uno degli elementi che sta caratterizzando questa nuova fase.

Il peggioramento non sarà uniforme, ma interesserà alcune aree in modo più marcato, con effetti concreti anche sulle temperature e sulla vita quotidiana.

Italia divisa tra stabilità e maltempo

La configurazione attuale vede il Nord in gran parte stabile e asciutto, mentre il Centro-Sud è esposto a correnti fredde e instabili. I venti di Bora e Grecale stanno portando aria più fredda, con un deciso calo termico soprattutto nelle ore notturne.

Le zone più coinvolte dal peggioramento sono:

  • Emilia Romagna e fascia adriatica
  • Puglia, Basilicata e Calabria
  • Lazio centro-meridionale
  • Toscana interna

Qui si alternano piogge, rovesci e momenti più perturbati, mentre altrove il tempo resta più stabile con ampie schiarite.

Le temperature sono in calo su tutto il Paese, con valori sotto la media stagionale e prime gelate che iniziano a preoccupare soprattutto il settore agricolo.

Neve sull’Appennino anche sotto i 1000 metri

L’elemento più rilevante di questa fase è il ritorno della neve a quote relativamente basse per il periodo. Sull’Appennino si registrano nevicate fino a 900-1000 metri, ma nelle zone più esposte i fiocchi possono scendere ancora più in basso.

Le aree più interessate sono:

  • Abruzzo e Molise, con neve fino a 600-700 metri
  • Appennino centrale e meridionale con quota neve variabile

Si tratta di un ritorno dell’inverno che, pur non essendo eccezionale, segna un cambiamento rispetto alle giornate più miti registrate in precedenza.

Al Nord, invece, il contesto resta più tranquillo, con condizioni prevalentemente asciutte e solo qualche episodio isolato sulle Alpi occidentali.

Vento forte e allerta meteo in alcune regioni

Oltre alle precipitazioni, un altro fattore da tenere in considerazione è il vento. Le correnti nord-orientali stanno rinforzando su diverse regioni, con raffiche anche sostenute.

In Toscana è stata emessa un’allerta codice giallo per vento, con raffiche che possono raggiungere:

  • 40-50 km/h in pianura
  • 60-80 km/h in collina
  • fino a 100 km/h in montagna

Il vento contribuisce ad accentuare la percezione del freddo e rende le condizioni meteo più dinamiche e variabili.

Anche in Calabria la situazione resta sotto osservazione dopo le forti piogge dei giorni scorsi. L’allerta è scesa da arancione a gialla, ma i terreni saturi continuano a rappresentare un rischio, soprattutto per possibili frane e smottamenti.

Il weekend resta instabile

La fase attuale non si esaurirà rapidamente. Nel fine settimana è previsto un nuovo movimento delle correnti fredde verso il Mediterraneo, con la possibilità di un ulteriore peggioramento tra domenica e lunedì.

Le temperature resteranno sotto controllo, senza particolari rialzi, mantenendo un clima relativamente freddo per il periodo.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, anche l’inizio della prossima settimana potrebbe essere influenzato da nuovi impulsi freddi, segno di una situazione ancora instabile.

Le prossime ore tra schiarite e nuovi fenomeni

Guardando al breve termine, la giornata vedrà una situazione a due velocità. Al Nord prevarranno condizioni più soleggiate, mentre al Sud il tempo resterà spesso instabile, con piogge irregolari e nuove nevicate lungo l’Appennino attorno ai 1000 metri.
I venti continueranno a soffiare dai quadranti settentrionali, contribuendo a mantenere l’aria più fredda e a rendere il clima più tipicamente invernale.

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