WhatsApp sta sviluppando una delle funzioni più attese da chi usa l’app ogni giorno per lavoro o per gestire comunicazioni programmate: la possibilità di programmare messaggi WhatsApp scegliendo autonomamente data e ora di consegna, senza ricorrere ad app di terze parti. La funzione è emersa dall’analisi della beta iOS 26.7.10.72, distribuita tramite TestFlight, ed è stata individuata dal sito specializzato WABetaInfo, punto di riferimento per chi segue da vicino l’evoluzione tecnica della piattaforma di Meta.
Cosa manca ancora oggi e perché questa novità è rilevante
Chi usa WhatsApp per lavoro sa bene quanto sia scomodo non poter pianificare un messaggio in anticipo. Al momento, WhatsApp non dispone di nessuna funzione nativa di invio programmato: né su Android, né su iPhone, né su WhatsApp Web, né su WhatsApp Desktop. Chi ha bisogno di inviare un messaggio a un orario preciso — un promemoria a un cliente, un aggiornamento a un team, un augurio programmato — deve affidarsi ad applicazioni esterne, spesso macchinose o che richiedono l’accesso all’account.
Questa lacuna ha spinto molti utenti professionali verso soluzioni alternative, alcune delle quali presentano rischi in termini di privacy e sicurezza, dato che richiedono di condividere credenziali o di tenere lo schermo del telefono attivo. L’arrivo di una funzione nativa cambierebbe radicalmente le abitudini di una parte consistente degli utenti.
Come funzionerebbe la programmazione dei messaggi
Stando a quanto emerso dall’analisi della beta, la funzione permetterebbe di comporre un messaggio e impostarne la spedizione in una scheda dedicata, specificando data e ora di consegna. L’utente non dovrebbe fare altro: il messaggio partirebbe automaticamente all’orario scelto, senza che il telefono debba restare aperto o connesso in quel preciso momento.
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Si tratta di un’integrazione diretta nell’interfaccia di WhatsApp, il che significa che — a differenza delle soluzioni attuali — non sarebbe necessario concedere permessi aggiuntivi ad applicazioni esterne né mantenere attivi processi in background di terze parti. La semplicità è uno degli aspetti più interessanti: il flusso di utilizzo rimarrebbe familiare, con l’aggiunta di un passaggio per selezionare il momento dell’invio.
È importante sottolineare che, a febbraio 2026, la funzione non era ancora accessibile neppure ai beta tester. La sua presenza nel codice della versione di test indica che lo sviluppo è in corso, ma non garantisce tempi certi per il rilascio pubblico. WABetaInfo, che ha identificato la funzione, ha precisato che si trovava ancora in una fase di sviluppo interno.
Perché programmare messaggi WhatsApp cambia le dinamiche di lavoro
Il caso d’uso più immediato è quello professionale. Chi gestisce un piccolo business, un team distribuito su fusi orari diversi, o semplicemente vuole organizzare la propria comunicazione in anticipo, si trova spesso a dover scegliere tra due opzioni scomode: inviare il messaggio subito, anche se il momento non è quello giusto, oppure impostare un promemoria manuale e ricordarsi di farlo al momento opportuno.

Con la programmazione nativa, un responsabile commerciale potrebbe scrivere un follow-up nel pomeriggio e farlo recapitare la mattina successiva alle 9:00. Un professionista potrebbe preparare in anticipo comunicazioni per i giorni di ferie. Un piccolo imprenditore potrebbe pianificare aggiornamenti settimanali ai propri collaboratori senza dover aprire WhatsApp ogni volta.
Non si tratta soltanto di comodità: la comunicazione sincrona forzata è uno dei fattori che alimenta la pressione digitale sul lavoro. Poter scrivere quando si ha il tempo e la concentrazione, senza costringere l’interlocutore a rispondere immediatamente, è una forma concreta di gestione del tempo e del rispetto reciproco.
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Il contesto: WhatsApp Business e le soluzioni già esistenti
Vale la pena ricordare che WhatsApp Business offre già alcune funzioni di automazione, come i messaggi di assenza e i messaggi di benvenuto. Tuttavia, si tratta di risposte automatiche a messaggi ricevuti, non di invii programmati in modo proattivo. La differenza è sostanziale: nel primo caso si risponde, nel secondo si inizia una conversazione in un momento pianificato.
Le app di terze parti che oggi colmano questo vuoto — alcune disponibili su Android tramite funzioni di accessibilità, altre come servizi cloud separati — operano in una zona grigia rispetto ai termini di servizio di WhatsApp, che vietano l’uso di client non ufficiali o di automazioni non autorizzate. Un’integrazione nativa eliminerebbe questo problema alla radice, rendendo la funzione disponibile in modo sicuro e conforme.
Cosa sappiamo e cosa ancora non è confermato
Le informazioni disponibili si basano sull’analisi della beta iOS condotta da WABetaInfo. Non sono stati confermati ufficialmente da Meta né i dettagli tecnici completi della funzione, né le finestre temporali disponibili per la programmazione, né la compatibilità con versioni precedenti dell’app. Allo stesso modo, non è stato comunicato un calendario per il rilascio stabile.
Il titolo di questo articolo fa riferimento anche a una possibile funzione di annullamento dell’invio prima della spedizione. Su questo punto, le fonti verificate non forniscono dettagli sufficienti per descrivere come funzionerebbe tecnicamente, e non è corretto presentarla come una funzione già definita o imminente. Ciò che è certo è che WhatsApp sta lavorando su più fronti per ampliare il controllo dell’utente sui propri messaggi.
Quel che emerge con chiarezza, invece, è che Meta sta investendo nell’evoluzione di WhatsApp come strumento di comunicazione strutturata, non più soltanto come chat in tempo reale. La funzione per programmare messaggi WhatsApp, anche se ancora in fase di sviluppo interno, rappresenta un segnale preciso di questa direzione. Per chi aspettava una soluzione nativa, affidabile e integrata, la strada sembra tracciata — anche se la destinazione finale non ha ancora una data.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








