Ogni sito web per posizionarsi correttamente nel motore di ricerca ha bisogno di una keyword research, ancora prima di pensare alla struttura o all’alberatura.

Le parole chiave infatti servono per progettare il menù, per ottimizzare gli url e per tutte le attività di marketing. In mancanza di queste parole si andrà incontro ad un lavoro del tutto casuale e non si potranno monitorare i progressi. Ogni attività deve trovare le giuste keyword per avere successo nel web e non devono essere per forza tra le più cercate dagli utenti. Se non si hanno delle competenze il consiglio è quello di affidarsi ad un’agenzia SEO come Quindo che può offrire i migliori servizi per il posizionamento. Vediamo di seguito cos’è la keyword research, come funziona e perché è davvero importante per ogni sito web.

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Cos’è la keyword research

Il termine “keyword research” significa “ricerca delle parole chiave” e consiste nel trovare delle parole in linea con il piano marketing che facciano posizionare un sito in modo organico nel motore di ricerca. Per trovare queste parole si utilizzano dei tool specifici in modo da poter analizzare il volume di ricerca e trovare le keyword correlate per un determinato argomento. Le keyword non vanno scelte casualmente ma va fatta un’analisi approfondita prima di capire quali si vogliono utilizzare.

Per avere dei buoni risultati non bisogna puntare solo alle keyword secche, composte da una o due parole, ma vanno aggiunte al piano di marketing delle keyword a coda lunga. Queste ultime sono frasi corte formate da tre o quattro parole e vengono definite anche keyphrase. Hanno un volume di ricerca minore ma rendono più facile il posizionamento ed essendo di nicchia possono fornire una risposta diretta agli utenti.

Quali keyword scegliere per posizionarsi

Una buona keyword research analizza l’intento di ricerca dell’utente: la prima cosa da fare è mettersi nei panni di chi cerca un determinato argomento nel motore di ricerca, provando a capire quale risultato spera di trovare. Per farlo è necessario intercettare il pubblico di riferimento e fare un piccolo brainstorming. Una volta trovate le keyword principali bisogna analizzarle, cercando di capire se possono essere utili, se hanno un buon volume oppure se è meglio investire in keyword correlate, ovvero simili. Ecco come si distinguono le varie tipologie di keyword:

Keyword navigazionali: si riferiscono a siti web precisi, come alle pagine login di portali (es. la home di un social network) o alle home page di qualche portale che frequentiamo raramente e di cui non ricordiamo la URL precisa (come il sito del ministero della salute, di un ospedale ecc.)

Keyword informazionali: si riferiscono alla gran parte delle ricerche che avvengono nel web, vengono utilizzate dagli utenti nel motore di ricerca quando vogliono risposte o informazioni su un determinato argomento. Si possono riferire a contenuti specialisti, notizie di attualità, tutorial, ricette, consigli su come fare qualcosa e tanto altro.

Keyword transazionali: rispetto alle altre keyword, queste vanno più in profondità e sono nate per rendere il processo di conversione più semplice e veloce. Hanno un intento prettamente commerciale e guidano l’utente alla pagina dell’oggetto o del servizio che stanno cercando, in modo che possa acquistarlo.

Quando si organizza un piano editoriale e una strategia di marketing bisogna capire di quali keyword si ha realmente bisogno. Ogni sito ha degli obiettivi differenti, spesso c’è bisogno di un mix di keyword differenti per raggiungere dei risultati. Un sito informativo avrà bisogno di keyword informazionali mentre un e-commerce punta sia sulle keyword transazionali sia su quelle informazionali. Questi dettagli possono davvero fare la differenza e far arrivare qualsiasi sito al successo.

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ultimo aggiornamento: 29-07-2022


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