Fulvio Montipò è uno dei miliardari italiani di maggiore successo. Scopriamo la sua vita, dagli inizi ad oggi.

Fulvio Montipò è il presidente e amministratore delegato di Interpump Group, leader nel settore delle pompe ad alta pressione e dell’oleodinamica. Anche se suo padre voleva che diventasse muratore, grazie all’aiuto di un maestro, è riuscito a proseguire gli studi e a diventare, oggi, uno dei miliardari made in Italy. Scopriamo la sua biografia, dagli inizi con un investimento di poco superiore a mille euro al successo.

Chi è Fulvio Montipò: la biografia

Classe 1944, Fulvio Montipò è nato il 22 ottobre a Baiso, in provincia di Reggio Emilia, da una famiglia di emigranti. Suo padre lavorava in Svizzera come muratore e trascorreva fuori casa gran parte dell’anno. Proprio per questo, il genitore sperava che il figlio seguisse le sue orme. “Una vita lontano da noi dentro una baracca infame, con i sacchetti del cemento alle pareti per fermare gli spifferi. Quando ci ripenso, mi dico che tutta la mia vita è una rivincita rispetto a quella baracca“, ha raccontato l’imprenditore a Repubblica.

Grazie all’aiuto di un maestro elementare, Fulvio ha potuto continuare a studiare ed è diventato, oggi, uno dei miliardari nostrani. È stato proprio l’insegnante, infatti, ad andare a parlare con il signor Montipò e ad ottenere il permesso per farlo studiare.

Mio padre spiegava che non c’erano soldi, ma il maestro non mollava e un giorno mi presentò ai frati dei Servi di Maria per un colloquio. Il loro istituto ogni anno assicurava studi gratuiti a cinque ragazzi meritevoli. Quando venni ammesso, il maestro tornò trionfante da papà e disse che avrei potuto studiare senza spendere una lira. Lui aveva già pianificato che avrei fatto il muratore e io stesso non vedevo l’ora di aiutarlo. Alla fine, pur non felicissimo, cedette“, ha dichiarato Fulvio a Il Giornale.

Nel 1972 è arrivata la laurea in Sociologia presso l’Università di Trento, ma già dal 1967 aveva iniziato a muovere i primi passi nel mondo del lavoro. Impiegato presso un’azienda reggiana di pompe idrauliche, Montipò era impegnato fino alle 21 e, subito dopo, studiava fino alle 2 di notte.

L’idea vincente di Fulvio Montipò

L’idea vincente, quella che gli ha consentito di diventare un miliardario, è arrivata nel 1977. Montipò pensò di sostituire i pistoni d’acciaio delle pompe con pistoni in ceramica, più affidabili e resistenti e meno costosi.

È da questa illuminazione che è nata Interpump, con sede a a Sant’Ilario d’Enza, in provincia di Reggio Emilia. L’investimento iniziale era pari a 1250 euro, ai quali si aggiunsero altri capitali investiti da alcuni imprenditori locali in cambio del 40% della società. L’azienda, in soli tre anni, ha avuto un successo strepitoso, tanto che Fulvio è riuscito a tornare in possesso della totalità delle quote.

Da quel momento ad oggi, Interpump è diventato un vero e proprio colosso del suo settore: nel 2019 ha fatturato 1,37 miliardi di euro. È presente con almeno una sede in oltre 30 Paesi in tutto il mondo e realizza più dell’80% dei ricavi sul mercato internazionale. Veri e propri numeri da capogiro.

Il successo di Montipò, però, non è legato solo al mondo dell’oleodinamica, ma anche a quello dell’equitazione. Nel 1996, anno della quotazione in Borsa a Milano, ha venduto la sua quota in Interpump Group alla Bc Partners e si è dedicato ad una delle sue più grandi passioni: i cavalli. Dal 1996 al 2015, stando ai dati diffusi dall’Associazione nazionale del cavallo trottatore, gli animali usciti dalla scuderia di Fulvio hanno ottenuto premi per milioni di euro.

Al cuore, però, non si comanda e nel 2003 è tornato in possesso di tutte le quote di Interpump Group. Dal mese di giugno del 2020, l’azienda è entrata a far parte del Ftse Mib, il più importante indice della Borsa italiana.

Quanto guadagna Fulvio Montipò?

Stando a quanto scrive Forbes, nel 2021 l’azienda di Fulvio Muntipò ha chiuso il periodo gennaio-marzo con un utile netto di 53,8 milioni, in crescita del 61,5% rispetto allo stesso periodo del 2020. I titoli dell’azienda, quindi, salgono del 2,97% a 44,38 euro, mettendo a segno una delle migliori prestazioni sul Ftse Mib. Le vendite nette del periodo di riferimento sono state di 375,6 milioni (+9,2%), mentre l’ebitda (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) si è attestato a 91,5 milioni (24,4% delle vendite) a fronte dei 74,3 milioni di euro del primo trimestre 2020 (il 21,6% delle vendite).

Le vendite hanno raggiunto e superato i livelli precedenti alla pandemia. La vigorosa ripresa è tuttora in corso e troverà compiutamente espressione nel secondo trimestre. Le recenti acquisizioni crescono mostrando il loro valore. I margini di redditività risultano i più alti mai prima espressi“, ha dichiarato Montipò in una nota.

Nell’ultimo anno, il prezzo delle azioni della società, che ha fatturato 1,294 miliardi di euro nel 2020, è cresciuto del 71%”. Merito “di una forte ripresa nel campo dei componenti idraulici per camion, guidato da clienti come la svedese Volvo. La quota dell’imprenditore, pari al 17%, vale ora un miliardo“, scrive Forbes.

IL MARKETING DEI RIMPIANTISecondo la rivista Forbes l'ultimo entrato nella lista italiana dei miliardari in euro è…

Posted by Wiki-Meeting on Sunday, May 2, 2021

5 curiosità sull’AD di Interpump Group

– Nel 2020, l’azienda di Flavio Montipò ha vinto il premio M&A Award nella categoria Italia su Italia, con la seguente motivazione: “Leader mondiale nella produzione di pompe per applicazioni industriali e uno dei principali gruppi globali nel settore dell’oleodinamica, l’Interpump Group ha acquisito Reggiana Riduttori: un’operazione che accresce e diversifica l’attività del Gruppo nelle trasmissioni di potenza con forti sinergie tecniche e commerciali“. Nel 2016, invece, ha vinto il Premio nella categoria Finanza per la Crescita.

– Fulvio Muntipò ha il vizio del fumo: adora i sigari toscani.

– Nel 2016 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Mattarella.

– Ha una passione per l’arte, che descrive così: “Ho un rapporto istintivo, arcaico. Se un’opera mi emoziona per me è arte, se questo non accade non ho voglia di studiarla per emozionarmi, preferisco vivere altre emozioni di cui la vita è piena. Di fronte alla Pietà non devi spiegare niente“.

– Possiede un pianoforte, ma non ha mai imparato a suonarlo: prima o poi spera di “riuscire a comporre tre note“.

ultimo aggiornamento: 15-06-2021


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