Alfa Romeo ha deciso di riportare alla luce una denominazione che per molti appassionati ha un sapore particolare e lo fa con una serie speciale della Giulia Quadrifoglio che unisce dettagli celebrativi, richiami storici e una meccanica che resta tra le più emozionanti nel panorama delle berline sportive.
Non si tratta semplicemente di una versione estetica perchè, la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Oro, nasce per celebrare un simbolo storico del marchio e per rendere omaggio a uno dei mercati più importanti per questa vettura, quello tedesco, dove la berlina sportiva del Biscione continua a registrare numeri di vendita molto rilevanti.
Una scelta che racconta anche quanto la Giulia Quadrifoglio sia diventata negli anni un punto di riferimento per chi cerca una berlina capace di unire prestazioni pure e carattere italiano.
Una serie speciale che guarda alla tradizione Alfa Romeo
La denominazione Oro non è casuale, infatti, Alfa Romeo la utilizzava già negli anni Settanta per identificare le versioni più ricche e raffinate di modelli come Alfasud e Alfetta, vetture che rappresentavano il lato più elegante della gamma pur mantenendo una forte identità sportiva.
Con questa nuova serie speciale la casa del Biscione riprende quella tradizione, collegandola anche al 103° anniversario del Quadrifoglio, uno dei simboli più riconoscibili della storia Alfa Romeo.
All’esterno la Giulia Quadrifoglio Oro si distingue per una serie di dettagli specifici. I loghi presentano bordi dorati, mentre le pinze freno color oro diventano uno degli elementi più immediatamente riconoscibili della versione celebrativa.
Sono particolari che non cambiano la sostanza della vettura ma contribuiscono a darle una personalità diversa rispetto alle Quadrifoglio tradizionali.
Interni ricercati e richiami artigianali
L’atmosfera cambia ancora di più una volta aperta la porta. L’abitacolo della Giulia Quadrifoglio Oro è stato progettato per offrire un ambiente più ricercato, con cuciture dorate sui sedili sportivi e sui pannelli porta che richiamano il tema estetico della serie speciale.
Il bracciolo centrale presenta ricami artigianali mentre la plancia rivestita in pelle mantiene la struttura tipica della Giulia ma introduce impunture coordinate al logo ricamato sui poggiatesta anteriori.
Non è un cambio radicale dell’interno, ma un insieme di dettagli che rende l’ambiente più esclusivo senza snaturare il carattere sportivo della berlina.
Motore V6 e prestazioni che restano il cuore del progetto
Sotto il cofano non ci sono sorprese, e per molti appassionati è probabilmente la scelta più coerente. La Giulia Quadrifoglio Oro mantiene il celebre V6 biturbo da 2,9 litri, capace di erogare 520 cavalli.
Con questa configurazione la berlina del Biscione continua a offrire prestazioni di altissimo livello. La velocità massima raggiunge i 308 km/h, favorita anche da soluzioni tecniche come l’albero di trasmissione in fibra di carbonio e lo splitter anteriore attivo che gestisce la deportanza alle alte velocità.
Il differenziale autobloccante meccanico contribuisce invece a sfruttare al meglio la trazione posteriore, soprattutto nelle modalità di guida più sportive come la modalità Race, pensata per chi vuole portare l’auto anche in pista.
Produzione limitata e mercato tedesco al centro
La serie speciale è pensata principalmente per il mercato tedesco, che rappresenta oggi l’area geografica con il maggior numero di vendite della Giulia Quadrifoglio.
Gli acquirenti potranno scegliere alcune tinte particolari come Verde Montreal o Rosso Etna, con la possibilità di aggiungere elementi tecnici come lo scarico in titanio firmato Akrapovic o il tetto in fibra di carbonio.
La produzione delle unità destinate ai collezionisti è prevista tra aprile e giugno, con la chiusura degli ordini fissata proprio all’inizio dell’estate.
Il prezzo di partenza è di circa 103.000 euro, poco più di duemila euro sopra la configurazione standard della Giulia Quadrifoglio disponibile in Germania.








