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Motori

Audi rivede i piani sull’elettrico: benzina e ibrido restano centrali

Auto Audi con logo dei quattro anelli davanti a colonnina elettrica e pompa di benzina simbolo della strategia multi energia
Audi rallenta la corsa all’elettrico e conferma che benzina, ibrido ed elettrico conviveranno ancora a lungo - leonardo.it

L’idea di un passaggio rapido e definitivo all’elettrico sembra meno scontata di qualche anno fa. Anche uno dei marchi simbolo della transizione, Audi, sta rivedendo i propri piani. Il CEO del gruppo, Gernot Döllner, ha spiegato che i motori a combustione continueranno a far parte della gamma del marchio tedesco ancora per molto tempo, probabilmente ben oltre il 2030. Una dichiarazione che cambia il quadro rispetto alle strategie annunciate negli anni scorsi.

Per capire il motivo bisogna guardare a cosa sta succedendo nel mercato globale dell’auto. Le vendite di veicoli elettrici stanno crescendo, ma non con la velocità che molti costruttori avevano previsto. In alcune aree del mondo la domanda è più lenta del previsto e questo sta spingendo diversi marchi a rivedere le proprie tempistiche.

Audi rivede i piani sull’addio ai motori termici

Negli anni passati Audi aveva fissato obiettivi molto ambiziosi. L’idea iniziale era smettere di introdurre nuovi modelli con motori termici entro il 2026 e arrivare a una gamma completamente elettrica nel giro di pochi anni. Oggi però la strategia appare più prudente. Gernot Döllner ha chiarito che i motori a benzina e diesel continueranno ad avere un ruolo importante per almeno un altro decennio, soprattutto nei mercati dove l’elettrificazione procede più lentamente.

Il manager ha spiegato che l’industria automobilistica deve mantenere una certa flessibilità. Non tutti i Paesi stanno andando nella stessa direzione con la stessa velocità e il comportamento dei consumatori resta molto diverso da mercato a mercato. In alcune regioni l’elettrico cresce rapidamente, mentre in altre i modelli con motori tradizionali continuano a dominare le vendite.

Un esempio spesso citato dai dirigenti Audi è quello degli Stati Uniti. Qui la domanda di auto elettriche ha rallentato rispetto alle previsioni iniziali, anche a causa dei cambiamenti negli incentivi fiscali e del prezzo ancora elevato dei modelli a batteria.

Nel frattempo SUV e modelli con motori a combustione continuano a essere molto richiesti. Per un marchio globale come Audi rinunciare completamente a queste motorizzazioni significherebbe rischiare di perdere una fetta importante di mercato.

Per questo la casa dei quattro anelli ha deciso di non legarsi più a una data rigida per l’uscita definitiva dai motori termici. Il piano resta quello di spingere sull’elettrificazione, ma con un approccio più graduale e realistico.

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda proprio la precedente scadenza del 2033, che in passato era stata indicata come il possibile momento dell’addio definitivo ai motori a combustione.

Secondo le ultime indicazioni interne, Audi ha deciso di eliminare quella data come riferimento ufficiale. L’azienda preferisce ora mantenere una strategia più aperta, adattando la produzione alle normative e alla domanda dei diversi mercati.

Secondo diverse analisi del settore automotive, alcuni modelli con motori tradizionali potrebbero restare in produzione anche fino al 2035 o oltre, soprattutto nelle regioni dove le infrastrutture di ricarica elettrica sono ancora limitate.

La nuova direzione scelta da Audi punta su un approccio definito multi-energia. Significa che per diversi anni continueranno a convivere tecnologie diverse: motori a benzina, diesel, sistemi ibridi plug-in e modelli completamente elettrici.

In questo scenario gli ibridi plug-in avranno un ruolo centrale. Audi considera queste motorizzazioni una soluzione intermedia capace di accompagnare la transizione verso l’elettrico, offrendo autonomia elettrica nelle città e la flessibilità del motore termico nei viaggi più lunghi.

Parallelamente il marchio continuerà a investire nelle nuove piattaforme dedicate alle auto elettriche, come la Premium Platform Electric (PPE), sviluppata insieme a Porsche. Su questa architettura nasceranno modelli come Audi A6 e-tron e Q6 e-tron, destinati a rappresentare la nuova generazione di veicoli a batteria del gruppo.

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