I pani tipici della Sardegna, realizzati con lievito madre, durano più a lungo ed evitano sprechi. Un’importante scelta in tempi di crisi.

In tempi di profonda inflazione, risparmiare è un vero e proprio mantra. Le famiglie si ritrovano, però, spesso ad acquistare prodotti di prima necessità e a cestinarli, pochi giorni dopo, perché induriti e non più mangiabili: tra questi c’è il pane. L’Accademia del lievito madre di Sassari, in tal senso, promuove l’arte della panificazione sarda che, basandosi su questo ingrediente principale, permette di avere un prodotto che duri di più nel tempo.

La panificazione sarda ha ispirato l’Accademia del lievito madre

I prezzi degli alimenti hanno subito una netta impennata negli ultimi tempi. L’inflazione si fa sentire sul portafoglio degli italiani che, spesso, comprano cibi cestinati, però, pochi giorni dopo l’acquisto. Tra questi c’è sicuramente il pane.

Pane
Pane

L’Accademia del lievito madre di Sassari promuove, in tal senso, la panificazione sarda quale scelta per risparmiare e avere in dispensa pane di qualità, che duri qualche giorno in più senza indurirsi e senza perdere sapore. Il segreto di tale lavorazione risiede nella scelta del lievito madre – al posto del lievito di birra – ingrediente base dell’arte della panificazione dell’isola.

Il microbiologo Giovanni Antonio Farris – che promuove la stessa accademia, nata a giugno del 2021 – afferma all’AGI che la produzione da lievito madre va sostenuta quale “dovere etico, storico e culturale“, visto che si tratta di una tradizione millenaria, che ha origini dopo la scoperta della fermentazione.

Le caratteristiche del pane sardo

Il pane prodotto in Sardegna, seguendo la ricetta millenaria, è fermentato senza microrganismi esterni. Pertanto, il lievito madre inizia a maturare mediante diversi rinfreschi che permettono di avviare una migliore acidificazione e lievitazione dell’impasto.

Come spiega Farri, questi “continui rinfreschi contribuiscono a selezionare una popolazione microbica (batteri lattici e lieviti) che nessun altro agente lievitante possiede”, e, per questo motivo, conferiscono “al pane il caratteristico sapore acidulo e una maggiore digeribilità”.

Il processo di fermentazione dell’impasto ha una durata che può variare dalle sei alle otto ore: tale pane, inoltre, è ideale anche per le persone che hanno una tolleranza ridotta ai carboidrati.

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 19-10-2022


Cellulari a scuola: crescono gli istituti phone free, ma non tutti i docenti sono d’accordo

In Italia è boom di turismo straniero: è tra le mete preferite per le vacanze in Europa