Una fonte di energia pulita e potenzialmente inesauribile si candida a sostituire l’oro nero, il petrolio che ha dominato l’economia globale per oltre un secolo.
Dopo anni di investimenti nelle rinnovabili come solare ed eolico, una nuova frontiera energetica si apre grazie all’identificazione di vaste riserve sotterranee di idrogeno.
L’origine e l’evoluzione del petrolio nella storia
Il petrolio ha una storia millenaria, noto fin dall’antichità come sostanza nera utilizzata per scopi medicinali e per alimentare lampade. Ne parla perfino Omero nell’Iliade, descrivendo il “fuoco perenne”, un’arma incendiaria a base di petrolio impiegata in battaglia.

Nel corso dei secoli, il petrolio ha costituito una risorsa strategica, sfruttata industrialmente a partire dal XVIII secolo in regioni come la Birmania, fino a diventare nel XIX secolo il fulcro dell’energia globale. La sua estrazione, però, è caratterizzata da impatti ambientali rilevanti e da un carattere non rinnovabile.
L’idrogeno naturale: la nuova frontiera dell’energia pulita. Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata su fonti rinnovabili come il solare e l’eolico, ma ora l’attenzione si sposta verso l’idrogeno naturale, un elemento che si forma spontaneamente nel sottosuolo attraverso processi geochimici.
L’idrogeno viene generato dalla reazione chimica tra l’acqua e il ferro in condizioni di ossidazione, soprattutto in aree caratterizzate da fratture tettoniche e sacche d’acqua ricche di ferro.
Secondo gli studi più recenti, la Terra potrebbe custodire fino a 150 trilioni di tonnellate di idrogeno, un quantitativo che supera di gran lunga i fabbisogni energetici attuali. Per esempio, solo un miliardo di tonnellate sarebbe sufficiente a soddisfare il consumo energetico annuo degli Stati Uniti.
Questa abbondanza rende l’idrogeno una risorsa con un potenziale straordinario per la produzione di energia pulita, priva di emissioni di gas serra. L’estrazione del petrolio è intrinsecamente inquinante e rappresenta una risorsa limitata, destinata a esaurirsi.
Al contrario, l’idrogeno naturale è considerato una fonte potenzialmente illimitata, poiché la reazione chimica che lo genera si rinnova continuamente nel sottosuolo. Tuttavia, la sua estrazione richiede tecniche simili a quelle impiegate per il petrolio, con sfide tecnologiche e infrastrutturali da superare.
Attualmente, diverse compagnie energetiche stanno investendo nella trivellazione per l’estrazione dell’idrogeno, vedendo in questo elemento il futuro dell’energia sostenibile. Il passaggio dall’era del petrolio a quella dell’idrogeno non rappresenta solo una rivoluzione tecnologica, ma anche un cambiamento epocale nella gestione delle risorse e nella tutela ambientale del pianeta.