Sul litorale romano, a Capocotta, si è formata una barriera corallina che gli esperti hanno ribattezzato Le Galapagos del Mediterraneo.

La spiaggia di Capocotta, situata tra Ostia Lido e Torvaianica, sul litorale romano, ha la sua barriera corallina. Gli esperti del settore, vista la ricchezza marina della zona, l’hanno ribattezzata Le Galapagos del Mediterraneo. I fondali di questa zona offrono spettacoli magnifici, tanto che sono attivi anche programmi di recupero di animali protetti.

Capocotta, una barriera corallina: la storia

Chiamata anche spiaggia dei Cancelli, Capocotta non è una spiaggia qualsiasi: dal 1996 fa parte della Riserva naturale statale Litorale Romano. Situata tra Ostia Lido e Torvaianica, vanta dune costiere tra le meglio conservate d’Italia e una barriera corallina che è stata ribattezzata Le Galapagos del Mediterraneo. Il parco naturale marino, di circa 1400 ettari a livello dell’acqua per una profondità di 75 metri, ospita diverse specie marine. Dai cavallucci marini ai coralli rari, passando per meduse e pesci come il grongo, la rana pescatrice, i tonni e i delfini tursiope.

Non è strano, quindi, che Capocotta sia diventata una meta più che gettonata. Si organizzano anche gite e immersioni ad hoc. Inoltre, i responsabili della Riserva naturale statale Litorale Romano hanno istituito programmi di recupero di animali protetti. Sono stati perfino sensibilizzati i pescatori della zona che, se dovessero pescare specie non destinate alla vendita, sono pronti a rigettarle in mare, in modo da garantire loro una tranquilla vita nel proprio habitat naturale.

Non solo la barriera corallina, c’è anche la spiaggia nudisti

La spiaggia di Capocotta non vanta solo una barriera corallina, ma anche una delle primissime spiagge nudisti nate in Italia e riconosciuta come tale. Lo spazio riservato alle persone che non amano il costume da bagno, è stato descritto alla perfezione dallo scrittore Fulvio Abbate: “Mentre le spiagge nudiste nel resto d’Italia sono nascoste e imboscate, e quasi ci si vergogna ad andarci, Capocotta è sfrontata, selvaggia, esibizionista. Come Roma. Ci si va per mostrare le proprie bellezze, i propri attributi. Solo questa città poteva avere al suo interno il Vaticano e Capocotta…“.

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 06-08-2022


In Sicilia la pipì del cane va pulita con l’acqua: le nuove disposizioni della regione

Greenpeace studia la salute dei mari con il progetto “Mare Caldo”