Cos’è la legge sull’oblio oncologico? Ecco perché è necessaria e a che punto siamo in Italia dopo la presentazione di due disegni di legge.

La Spagna si muove verso l’approvazione della legge sull’oblio oncologico e si spera che anche l’Italia faccia presto qualche passo avanti. Vediamo cos’è e cosa comporta una normativa di questo tipo per le persone che hanno lottato contro un tumore e qual è la situazione nel bel Paese.

Cos’è la legge sull’oblio oncologico e perché è necessaria

La legge sull’oblio oncologico, da tempo richiesta anche in Italia dal Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), è stata annunciata in Spagna da parte del primo ministro Pedro Sanchez. Si tratta di una normativa che consente a quanti hanno lottato contro un cancro di non dover obbligatoriamente dichiarare di essere stati pazienti oncologici. Che sia un mutuo, un’assicurazione o una richiesta di adozione, oppure una qualsiasi altra occasione in cui si firmano dei documenti, coloro che hanno avuto un tumore sono costretti a dichiararlo. Questo, ovviamente, è altamente discriminatorio, visto che si vedono negare un mutuo o un’adozione, oppure sono costretti a pagare una quota assicurativa maggiore.

Con la legge sull’oblio oncologico si andrebbe a liberare i pazienti oncologici da questo vincolo. La normativa, è bene sottolinearlo, esiste già in diversi paesi dell’Unione Europea. come Francia, Paesi Bassi e Romania. Sanchez, dopo aver incontrato alcune associazioni di malati, ha giurato di fare il possibile per far approvare una norma che dichiari “nulle tutte le clausole basate su antecedenti oncologici che escludono o discriminano nella contrattazione di prodotti o servizi“. Inoltre, ha sottolineato che “non ha senso che, dopo aver sofferto una grave malattia, si debba essere penalizzati con condizioni più costose“.

Tumore al seno

A che punto siamo in Italia?

In sostanza, la legge sull’oblio oncologico consente a quanti hanno avuto un tumore e sono guariti di non essere costretti a dare informazioni sulla propria malattia. Una normativa di questo genere è necessaria perché è in grado di abbattere ogni tipo di discriminazione, anche di tipo economiche. Sia chiaro, per poter accedere alla norma è necessario che il cancro sia terminato da almeno un certo periodo di tempo.

In Italia, considerando che l’UE ha già chiesto ai Paesi di dotarsi di leggi simili, durante la passata legislazione è già stato depositato un disegno di legge in Senato. Attualmente, c’è una nuova proposta del Cnel che titola “Tutela del diritto all’oblio delle persone guarite da patologie oncologiche“. Come sottolineato dal presidente della Fondazione Aiom, la legge sull’oblio “rappresenta la condizione essenziale per il ritorno a una vita dignitosa“.

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ultimo aggiornamento: 01-06-2023


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