Il tema delle bollette continua a pesare sui bilanci familiari e, anche guardando al 2026, l’attenzione resta alta. Negli ultimi mesi si è parlato spesso di possibili rincari legati all’energia, ma dalle prime anticipazioni emerge anche una notizia rassicurante: un nuovo bonus bollette pensato per alleggerire l’impatto dei costi, soprattutto per chi ha un reddito più contenuto. Non si tratterebbe di una misura complessa né di un contributo difficile da ottenere. Anzi, il principio alla base sembra essere quello della semplicità e dell’immediatezza.
Un nuovo bonus bollette pensato per il 2026
In attesa del decreto Energia 2026, iniziano a delinearsi i contorni di un intervento economico mirato. L’ipotesi più accreditata parla di un bonus elettrico una tantum da 55 euro, pensato per sostenere le famiglie contro l’aumento dei costi dell’energia. L’obiettivo non è quello di sostituire i bonus già esistenti, ma di rafforzare il sistema di tutela per le fasce di popolazione più esposte.
Il bonus sarebbe destinato a una platea piuttosto ampia. In base alle informazioni disponibili, ne avrebbero diritto: i nuclei familiari con ISEE fino a 15.000 euro; le famiglie con almeno quattro figli a carico, con soglia ISEE elevata fino a 20.000 euro.
Si stima che oltre 4,5 milioni di famiglie possano rientrare nei requisiti, con uno stanziamento complessivo che supererebbe i 250 milioni di euro. Numeri che confermano la volontà di rendere la misura realmente incisiva.

Uno degli aspetti più interessanti del bonus bollette 2026 riguarda le modalità di erogazione. Non sarebbe necessario presentare domanda né compilare moduli. Il contributo verrebbe riconosciuto in modo automatico, attraverso l’incrocio dei dati ISEE già presenti nelle banche dati pubbliche.
Il bonus non arriverebbe sotto forma di bonifico o accredito, ma come sconto diretto sulla bolletta elettrica. In pratica, nel corso del 2026 una sola bolletta verrebbe ridotta dell’importo previsto, rendendo l’aiuto immediatamente visibile e concreto.
Il meccanismo ipotizzato prevede un solo intervento annuale. Questo significa che lo sconto non sarà distribuito su più fatture, ma concentrato in un’unica bolletta. Una scelta che punta a rendere l’effetto del bonus più percepibile, soprattutto nei mesi in cui i consumi risultano più elevati.
Sebbene le soglie ISEE siano già state anticipate, non si possono escludere modifiche. Dal 2026, infatti, ARERA aggiornerà i criteri di riferimento, come previsto dalla normativa vigente. Questo potrebbe portare a piccoli aggiustamenti sia sui limiti di reddito sia sulle modalità di accesso.