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Un anno di squalifica e 10 milioni di multa, non potranno comprare più nessuno

Blocco del calciomercato per un anno e multa di 10 milioni di euro
Blocco del calciomercato per un anno e multa di 10 milioni di euro - Leonardo.it

La notizia riguarda il Chelsea, e non è solo una questione di oggi ma di quello che è successo negli anni passati, quando il club era ancora sotto la proprietà di Roman Abramovich. La sanzione arriva adesso, ma affonda le radici in un periodo in cui i londinesi avevano costruito il proprio potere sportivo anche attraverso operazioni finanziarie finite poi sotto osservazione.

Il risultato è pesante: un anno di blocco del mercato e una multa da circa 10 milioni di euro, una combinazione che nel calcio moderno pesa più del denaro in sé, perché limita direttamente la possibilità di intervenire sulla squadra.

Perché è stato sanzionato il Chelsea

Tutto nasce da violazioni legate ai regolamenti finanziari, in particolare a operazioni che non sarebbero state dichiarate correttamente negli anni della gestione Abramovich. Non è una novità assoluta, perché già in passato si era parlato di pratiche simili, ma adesso è arrivata una decisione concreta. Il punto è che il Chelsea di oggi paga per quello di ieri, e questa è una delle zone grigie che restano, perché nel frattempo proprietà, struttura e gestione sono cambiate, ma le conseguenze restano.

La multa è alta, ma gestibile per un club di questo livello. Il blocco degli acquisti invece cambia tutto, perché il club si ritrova fermo mentre le altre squadre continuano a muoversi, a correggere la rosa, a inseguire obiettivi. E in una stagione lunga, piena di infortuni e momenti difficili, non poter intervenire diventa un limite concreto. Se qualcosa non funziona, devi tenerlo così. Se un giocatore parte, non puoi sostituirlo. Ogni scelta pesa il doppio. Per chi segue il calcio è una situazione che si capisce facilmente: è come affrontare un campionato con le mani legate, sapendo che gli altri invece hanno margine per cambiare.

Chelsea solo il primo: cosa rischiano le altre

C’è anche un altro aspetto che resta sullo sfondo. Questa sanzione manda un messaggio, ma allo stesso tempo apre qualche dubbio, perché non tutti i club sembrano essere colpiti con la stessa durezza, anche quando si muovono su situazioni simili. Il caso Chelsea diventa così un precedente, ma non è detto che venga applicato sempre allo stesso modo, e questo alimenta quella sensazione di regole presenti, ma non sempre uguali per tutti.

Intanto i ‘Blues’ devono fermarsi, e per una squadra che negli ultimi anni ha costruito tanto proprio attraverso il mercato, l’impatto si vedrà subito, già dalle prime difficoltà, quando non ci sarà possibilità di intervenire e tutto dovrà essere risolto dall’interno.

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