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Attenzione ai termosifoni o rischi di ritrovarti il conto in rosso: tutti stanno correndo a spegnerli

termosifoni così fanno lievitare le bollette

Con l’arrivo di nuove regole europee, il riscaldamento domestico sta per diventare un tema centrale nelle famiglie italiane. Non si tratta solo di spunti teorici o di normative lontane: il cambiamento potrebbe tradursi in un impatto concreto sulle bollette, con cifre che fanno riflettere e strategie di gestione del calore domestico da rivedere. Alcuni cittadini hanno già iniziato a prendere precauzioni, riducendo l’uso dei termosifoni o anticipando interventi per migliorare l’efficienza delle proprie abitazioni.

Il fulcro della questione riguarda una direttiva europea che punta a ridurre le emissioni di CO2, ma che porta con sé un effetto collaterale: l’aumento dei costi per chi utilizza combustibili fossili per riscaldare casa. In media, secondo le stime, ogni famiglia italiana potrebbe trovarsi a dover spendere fino a 600 euro in più all’anno. Una cifra significativa, che spinge a riflettere non solo sulle abitudini di consumo, ma anche sulla necessità di prepararsi per tempo.

La normativa in questione prevede un sistema di “cap and trade”: i fornitori di gas, GPL e gasolio dovranno acquistare quote di emissioni in base ai combustibili che vendono. Il risultato pratico è che queste spese aggiuntive saranno inevitabilmente riversate sui consumatori finali, aumentando il costo del riscaldamento domestico. Fino ad oggi, il sistema interessava principalmente centrali elettriche, grandi industrie e il settore dell’aviazione. Con il nuovo regime, invece, ogni famiglia che riscalda la propria abitazione con combustibili fossili potrebbe sentirsi direttamente coinvolta.

Se non vuoi trovarti col conto in rosso ecco cosa fare

Il vero nodo riguarda l’Italia, dove il riscaldamento domestico non è sempre omogeneo e l’efficienza degli impianti varia da zona a zona. Nelle aree non collegate alla rete del metano, dove si fa maggior uso di GPL o gasolio, l’impatto sarà più pesante. Molte abitazioni, inoltre, non sono state adeguatamente adattate alle nuove esigenze energetiche, rendendo inevitabile un aumento dei costi per chi non ha possibilità di interventi strutturali rapidi.

termosifoni così fanno lievitare le bollette
Se non vuoi trovarti col conto in rosso ecco cosa fare – leonardo.it

Nonostante le intenzioni nobili della normativa europea, che punta a ridurre le emissioni del 42% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005, il rovescio della medaglia è evidente: le famiglie con risorse limitate o impianti meno efficienti subiranno un effetto immediato sul bilancio familiare. Per questo motivo, molti stanno già valutando soluzioni preventive: dal ridurre il riscaldamento, all’installazione di sistemi più efficienti, fino all’accesso ai bonus e agli incentivi disponibili per migliorare l’efficienza energetica degli edifici.

L’onda del cambiamento energetico sta arrivando, e chi non si prepara rischia di trovarsi davanti a bollette più pesanti. Non si tratta solo di scelta volontaria, ma di un adattamento necessario per affrontare le nuove regole europee. Chi agisce per tempo potrà gestire meglio l’impatto economico, ottimizzare il consumo di energia e, allo stesso tempo, contribuire a un futuro più sostenibile.

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ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2026 14:26

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