Seguici sui social

Business lifestyle

Perché la stanza della rabbia sta diventando uno dei business più redditizi

Il cliente di una stanza della rabbia distrugge mobilio
Il cliente di una stanza della rabbia distrugge mobilio

Nata in Giappone e dilagata negli Stati Uniti, la rage room si sta diffondendo anche in Italia: ecco tutto quello che c’è da sapere.

Aprire una stanza della rabbia si sta rivelando una delle attività più redditizie degli ultimi tempi. La crisi economica e l’incertezza lavorativa, la pandemia globale, gli spettri di un attacco atomico e di una imminente terza guerra mondiale hanno fatto perdere calma e serenità anche alle persone più pacifiche. Le rage room sono la perfetta valvola di sfogo per canalizzare rabbia, stress, ansia, impotenza e aggressività repressa.

Stanza della rabbia: il costo e dove trovarla

Nata in Giappone e dilagata negli Stati Uniti, la stanza della rabbia si sta diffondendo a macchia d’olio in Italia, non a caso il Paese che continua a crescere meno di tutti gli altri in Europa. Il funzionamento della rage room è semplice: il cliente viene dotato di uno specifico abbigliamento di protezione (tra cui i caschetti dei militari delle squadre antisommossa) per spaccare in sicurezza qualsiasi cosa si trovi all’interno della stanza (ampia circa 20mq e completamente insonorizzata) e sfogare così tutto il suo furore. In sottofondo si può mettere la musica che si preferisce o affidarsi alle playlist dei gestori.

È possibile pure scegliere con quale strumento scaricare l’adrenalina accumulata e se farlo da soli o in compagnia. Le “armi” in dotazione sono diverse: mazze di ogni tipo, martelli, piedi di porco. Ma c’è persino chi sceglie di spaccare tutto a mani libere. Gli oggetti da rompere sono differenti. Si va da piatti e bicchieri agli elettrodomestici, passando per mobili e apparecchiature elettroniche di ogni genere. Il costo varia in base agli oggetti da distruggere.

Il cliente di una stanza della rabbia distrugge mobilio
Divertimento, adrenalina e distruzione: la ricetta della stanza della rabbia

Di più oggetti si riempie la stanza e più aumenta il costo. Inoltre ridurre in frantumi una lavatrice o un computer (l’oggetto più richiesto) avrà un prezzo più alto che demolire un set di piatti e bicchieri. Mediamente il costo per singola persona va da 20 euro in su per una sessione di 15-20 minuti. Il tariffario prevede la possibilità di richiedere il filmato integrale della propria performance di devastazione.

In Italia le rage room si trovano a Roma in via di Tor Vergata (la prima in assoluto ad aprire: M’arrabbio) e sparse nelle più importanti città. Anger Games ne ha tre: una a Milano in via Graziano Imperatore, una a Torino in Strada del Pascolo e una a Genova a Bolzaneto, la zona della caserma dove si scatenarono le violenze della polizia nei giorni del G8.

A Bologna la stanza della rabbia è in provincia, a San Lazzaro di Savena, e cita nel nome il cult movie di Bud Spencer e Terence Hill: Altrimenti ci arrabbiamo. Modena si è dotata della Smash Room, con tanto di stanze e armi diversificate. Quella di Firenze è la Rage Monkey di Calenzano, mentre la rage room di Napoli, prima città del Sud ad averla, è a Fuorigrotta.

Come aprire una stanza della rabbia

Per aprire una rage room occorrono una partita Iva, uno spazio adeguato, un magazzino di materiali e una buona dose di pazienza e spirito d’intraprendenza perché il business è ancora agli inizi. Il mercato è comunque in espansione, soprattutto nelle città metropolitane. Chi è interessato ad aprire una rage room partendo con una maggiore garanzia alle spalle, può farlo in franchising con Anger Games.

La società di Legnano offre tre opzioni di stanza: Basic, Premium e Deluxe. Le royalties annue sul fatturato sono del 6% con un importo minimo di 2.500 euro. I tempi indicativi per l’apertura variano tra i due e i quattro mesi. Con l’apertura della stanza nei soli giorni del fine settimana si ha una media di 18 sessioni a settimana (800 all’anno), mentre nei giorni feriali si scende a 8 sessioni a settimana, 370 annue. Il fatturato totale, considerando l’apertura per feste ed eventi, è pari a 75.000 euro.

Un “tranquillo” sabato da Anger Games

Change privacy settings
×