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Digitale terrestre 2026, non vedi più questi canali? Ecco perché

Digitale terrestre 2026

Il digitale terrestre torna a cambiare e, come spesso accade negli ultimi anni, gli utenti devono fare i conti con una nuova riorganizzazione delle frequenze. In questo fine settimana di dicembre sono state introdotte modifiche significative alla composizione dei mux, con conseguenti variazioni nella numerazione dei canali televisivi disponibili.

Si tratta dell’ennesimo aggiornamento di un sistema in continua evoluzione, che richiede agli spettatori attenzione costante per orientarsi tra spostamenti, conflitti LCN e nuove assegnazioni. Le modifiche coinvolgono sia le principali emittenti nazionali sia numerosi canali tematici, locali e specializzati, che hanno subito ricollocazioni o aggiornamenti di qualità.

Le novità del Digitale Terrestre

L’obiettivo generale è ottimizzare la distribuzione delle frequenze, migliorare la qualità del segnale e garantire una maggiore efficienza nella gestione dello spettro televisivo. Tra le novità più rilevanti spiccano alcuni conflitti di numerazione che riguardano canali molto seguiti, come Rai 4, Rai Premium e Rai News 24.

Digitale terrestre 2026
Il 2026 inizia con un aggiornamento del Digitale Terrestre – leonardo.it

In questi casi, la presenza simultanea delle versioni HD e SD ha generato sovrapposizioni che richiedono una risintonizzazione per visualizzare correttamente il canale desiderato. Molti canali nazionali mantengono la loro posizione tradizionale, mentre spostano altri per favorire una distribuzione più coerente tra contenuti generalisti e tematici.

La riorganizzazione ha coinvolto anche numerose emittenti locali, spesso collocate nelle posizioni comprese tra dieci e diciannove, che rappresentano un segmento importante dell’informazione territoriale. Hanno aggiornato anche diversi canali dedicati a cinema, sport, musica e intrattenimento, per rendere più intuitiva la navigazione degli utenti.

L’aggiornamento ridistribuisce in blocchi più ordinati una parte consistente della nuova numerazione dei canali tematici italiani, spesso identificati da sigle numeriche ricorrenti. Questa scelta mira a semplificare la consultazione della guida TV e a rendere più immediata la ricerca dei contenuti preferiti da parte degli spettatori.

Sono stati inoltre confermati numerosi canali in alta definizione, ormai standard consolidato del digitale terrestre, che garantiscono una qualità visiva superiore rispetto alle versioni tradizionali. La presenza crescente di canali 4K testimonia la volontà di investire in tecnologie più avanzate e preparare il terreno a futuri aggiornamenti del sistema.

La riorganizzazione ha interessato anche i canali radiofonici trasmessi via digitale, che continuano a occupare un segmento dedicato nella parte alta della numerazione. Per gli utenti, l’effetto immediato di queste modifiche è la necessità di effettuare una risintonizzazione completa del televisore o del decoder.

L’operazione permette di aggiornare la lista dei canali, risolvere eventuali conflitti di numerazione e assicurare la corretta visualizzazione delle emittenti appena ricollocate. La procedura è semplice e richiede pochi minuti, ma resta fondamentale per evitare schermate nere, duplicazioni o posizioni errate nella guida dei programmi.

Questi aggiornamenti periodici, seppur talvolta percepiti come fastidiosi, sono indispensabili per mantenere efficiente il sistema televisivo nazionale e garantire una migliore esperienza di visione.
Il digitale terrestre continua quindi a evolversi, offrendo un panorama sempre più ricco e variegato, ma richiedendo agli utenti un minimo di attenzione per restare al passo.

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ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2026 17:30

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