Il turismo gastronomico è stato il grande protagonista di quest’estate, visto che ha fatto registrare numeri da record in alcune regioni d’Italia, tra le quali spicca il Friuli-Venezia Giulia.

Il motivo è presto detto: qui si fondono bellezze storiche, artistiche e naturali ma soprattutto c’è l’occasione di immergersi nelle tipicità di un territorio che è capace di esprimere eccellenze assolute come il Prosciutto di San Daniele. Ora che finalmente è stato possibile programmare le ferie estive con una maggiore tranquillità, i turisti hanno scelto di viaggiare verso mete alternative nel nome di gusto e relax. Tra gli iconici borghi che costellano il territorio è stato San Daniele del Friuli a spiccare quale meta preferita dai vacanzieri, sia italiani che provenienti dall’estero. Ogni giorno da metà luglio finora si sono riversati qui una media di circa 1250 visitatori al giorno e sempre nello stesso periodo si sono registrate lunghe code negli esercizi di ristorazione per attendere un tavolo e soprattutto per effettuare le degustazioni del San Daniele DOP. Un movimento che è stato generato anche dalle importanti attività di comunicazioni poste in essere dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele per promuovere sia il prosciutto che il suo luogo d’origine.

Il turismo ai giorni nostri è di tipo sempre più ‘mordi e fuggi’ ma soprattutto di prossimità. L’emergenza sanitaria ha spinto la gran parte degli italiani a restare entro i confini nazionali, cogliendo così l’occasione di muoversi per 3 o 4 giorni e in quel tempo spostarsi nel contesto di un certo territorio in modo da arricchire il proprio bagaglio di esperienze in maniera dinamica.

San Daniele
San Daniele

Successo per ‘Aspettando Aria di Festa 2022’ a San Daniele del Friuli

Come accennato, il borgo di San Daniele del Friuli ha ottenuto un grande successo di pubblico, trainando l’offerta di svago, relax e divertimento con un evento apprezzato che ha fatto registrare il sold out in tutte le attività proposte. Nell’ultimo fine settimana di agosto si è svolto infatti ‘Aspettando Aria di Festa 2022’, appuntamento che ha messo in vetrina oltre ai prosciuttifici (il cuore pulsante della lavorazione e della produzione del San Daniele DOP) anche monumenti e bellezze architettoniche del centro storico. Porte aperte alle degustazioni: è stata offerta un’occasione unica – apprezzata su tutta la linea – per combinare cultura e tipicità del territorio. Il momento clou? L’evento conviviale in formato pic-nic andato in scena nel Parco del Castello di San Daniele. Erano circa 15 anni che non si registrava, ad eccezione della tradizionale manifestazione “Aria di Festa” di fine giugno, un afflusso così importante di turisti su San Daniele del Friuli. L’attrattiva principale? Senza dubbio la visita ai prosciuttifici e, soprattutto, le degustazioni del San Daniele nel suo luogo d’origine.

La città di San Daniele del Friuli è stata scelta dai turisti anche perché si offre quale base ideale per andare alla scoperta dei paesaggi mozzafiato nei dintorni. Una meta perfetta quindi per chi vuole pianificare una vacanza all’insegna della cultura, della natura ma soprattutto del buon gusto. La provenienza? I turisti italiani sono arrivati principalmente dal nord, con in testa le città di Milano, Verona e Bologna; rilevante la presenza di turisti liguri, toscani e laziali. Mentre per quanto riguarda i visitatori stranieri, sono giunti da: Austria, Germania, Croazia, Francia, Belgio, Slovacchia e Repubblica Ceca.

La cultura e le bellezze architettoniche completano la cornice

Il Friuli-Venezia Giulia è una regione ricca di fascino e bellezze naturalistiche, che consente di pianificare il proprio itinerario di viaggio sfruttando infinite occasioni di divertirsi e visitare posti incantevoli. Proprio come San Daniele del Friuli, che è infatti in grado di esprimere non soltanto tipicità gastronomiche apprezzate in tutto il mondo come il Prosciutto di San Daniele DOP ma anche di offrire una vasta gamma di bellezze storiche e architettoniche che lo rendono una meta perfetta da raggiungere un po’ in tutte le stagioni. Oltre alla splendida Biblioteca Guarneriana, che è stata tra le prime istituzioni in assoluto di pubblica lettura in Italia, ci sono infatti il Duomo risalente al XIV secolo e dedicato a San Michele Arcangelo con il campanile cinquecentesco incompiuto di fianco, la Chiesa di Sant’Antonio Abate detta Sistina del Friuli per la bellezza del ciclo di affreschi custodito al suo interno e il Portonat affacciato verso Gemona, una porta progettata da Andrea Palladio nel 1579.

ultimo aggiornamento: 15-09-2021


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