L’Australia riapre finalmente i confini: tutto quello che c’è da sapere per ottenere il visto obbligatorio e rispettare le regole anti-Covid.

A partire dal 21 febbraio 2022 l’Australia riapre finalmente i suoi confini consentendo l’accesso ai turisti e ai viaggiatori d’affari. Come annunciato dal governo locale lo scorso 7 febbraio, è di nuovo possibile organizzare un viaggio e recarsi sul territorio purché muniti di visto obbligatorio.

Visitare Sidney, Melbourne, Perth o Camberra, oppure esplorare la costa e godersi gli spettacoli naturali offerti da questo continente: qualunque sia lo scopo del viaggio, i turisti possono finalmente recarsi in Australia seppure attenendosi alle regole stabilite dalle autorità locali, finalizzate a limitare la diffusione del Covid-19.

Sidney Australia molo architettonico lungomare Harbour

Perché è obbligatorio ottenere il visto per l’Australia

Tutti i viaggiatori che si recano in Australia per una vacanza o un viaggio d’affari sono tenuti a presentare il visto obbligatorio. Esistono varianti del visto Australia, rispettivamente il visto eVisitor o l’ETA Australia. Il primo deve essere richiesto dai viaggiatori di nazionalità italiana o di un altro Paese dell’Unione Europea, mentre il secondo ha come platea di destinatari i cittadini residenti in Canada o negli USA.

Il visto Australia per turismo eVisitor permette di varcare i confini del Paese sia se si viaggia per motivi turistici sia se ci si sposta per necessità professionali. Il visto ha una validità di 12 mesi, durante i quali è possibile effettuare più viaggi in Australia. Ogni soggiorno in Australia può durare al massimo 3 mesi consecutivi.

Per ottenerlo è necessario essere in possesso di alcuni requisiti, tra cui impegnarsi a non stipulare un contratto di lavoro in Australia, non vendere beni o servizi a consumatori australiani e soprattutto dimostrare di avere mezzi finanziari sufficienti per far fronte sia alle spese di viaggio sia alle spese relative al soggiorno stesso.

Come richiedere l’eVisitor online

Pensando all’Australia vengono in mente la celebre Sydney Opera House, la fauna locale, i parchi nazionali sconfinati, la grande barriera corallina che rappresenta la destinazione per eccellenza per gli appassionati di immersioni e di snorkeling.

L’eVisitor per recarsi in Australia può essere richiesto online seguendo una procedura semplice e intuitiva, anche con largo anticipo rispetto alla partenze e fornendo solo una stima della data di arrivo. A fronte di una spesa pari a 14,95 € a persona, è possibile ottenere il visto da presentare al momento del check-in o dell’imbarco.

Rivolgendosi a un’agenzia di visti qualificata è possibile ottenere il visto entro circa 5 giorni dalla richiesta, che può essere effettuata utilizzando un qualsiasi device collegato a Internet e in qualsiasi momento della giornata. In caso di richieste urgenti, inoltre, l’eVisitor viene rilasciato entro 60 minuti.

Al termine della procedura si riceve una conferma via SMS ed email: sarà sufficiente scaricare e stampare il visto o salvarlo sul proprio smartphone o laptop, in modo da esibirlo in formato cartaceo o digitale.

Disposizioni anti-Covid per recarsi in Australia

Anche in Australia vige l’obbligo vaccinale contro il Covid-19, pertanto le autorità locali consentono l’ingresso dal 21 febbraio 2022 solo ai viaggiatori completamente vaccinati.

Possono viaggiare, precisamente, coloro che hanno completato l’iter per ottenere il visto e ricevuto due dosi di vaccino contro il Coronavirus, con la seconda dose avvenuta almeno 7 giorni prima dell’arrivo (una dose nel caso del vaccino Janssen). Per attestare il possesso di questo requisito può essere presentata la Certificazione Verde Covid dotata di apposito QR code.

Non sono tenuti a dimostrare il proprio status vaccinale i minori sotto i 12 anni, mentre i viaggiatori non vaccinati di età compresa tra i 12 e i 17 anni possono recarsi in Australia solo rispettando alcune condizioni che variano a seconda della provincia di destinazione. Tutti i viaggiatori, inoltre, devono compilare la “Australia Travel Declaration” almeno 72 ore prima della partenza, dichiarazione che contiene recapiti e informazioni sui voli e sullo stato di salute.

È anche necessario, infine, esibire l’esito negativo di un test Covid effettuato prima della partenza.

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ultimo aggiornamento: 15-02-2022


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