Roberto Benigni è uno degli attori più bravi del panorama italiano: scopriamo la sua biografia, dagli inizi come musicista ad oggi.

Da Johnny Stecchino a La vita è bella, passando per Il mostro e Il piccolo diavolo: queste sono solo alcune delle pellicole che hanno reso Roberto Benigni uno degli attori e registi più pagati in Italia. Un interprete poliedrico, che riesce ad interpretare ruoli sia comici che drammatici. Scopriamo la sua biografia, dagli inizi come musicista ad oggi.

Chi è Roberto Benigni: la biografia

Classe 1952, Roberto Benigni nasce il 27 ottobre a Manciano La Misericordia, frazione di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo. I genitori Luigi e Isolina sono entrambi contadini e lui è il più piccolo di quattro figli, nonché l’unico maschio. Nel 1958, insieme a tutta la sua famiglia si trasferisce a Prato. Dopo il diploma presso l’Istituto tecnico commerciale Datini della sua città, decide di assecondare la passione per il mondo della recitazione. Muove i primi passi come cantante e musicista, poi nel 1971 debutta al Teatro Metastasio di Prato con lo spettacolo Il re nudo, diretto da Paolo Magelli.

La svolta, però, avviene quando incontra Giuseppe Bertolucci, che per lui scrive il monologo Cioni Mario di Gaspare fu Giulia. Lo spettacolo ottiene un grande successo in tutta Italia, tanto che gli vale la partecipazione alla serie televisiva Onda Libera. Da questo momento in poi, la carriera di Benigni è un continuo crescendo, anche se la critica e alcuni censori dell’epoca provano a mettergli i bastoni tra le ruote.

Nel 1978 sbarca nel programma L’altra domenica, condotto da Renzo Arbore, e nel 1980 ottiene la conduzione del Festival di Sanremo. Diversi i film di questo periodo, come Chiedo asilo, Il Papocchio e Il Minestrone, ma sono da segnalare anche i primi passi come regista. Roberto dirige pellicole che oggi sono veri e propri cult del cinema italiano, quali Tu mi turbi e Non ci resta che piangere.

Roberto Benigni: il successo e i film cult

Ben presto Roberto Benigni si fa conoscere anche all’estero, prima in Daunbailò di Jim Jarmusch e poi in un episodio di Taxisti di notte. Nel 1988 è protagonista di uno dei suoi film di maggiore successo, Il piccolo diavolo. Tre anni dopo è il turno di un altro grande capolavoro: Johnny Stecchino, pellicola che segna un record di incassi per il cinema nostrano. In questo stesso periodo, registra un certo apprezzamento anche con Il figlio della Pantera Rosa e Il mostro.

Nel 1998 esce La vita è bella, che lo rende famoso in tutto il mondo e gli vale un Oscar come miglior attore protagonista. La pellicola riceve anche la statuetta come miglior film straniero, poi al Festival di Cannes ottiene il Gran Premio della Giuria. Dai primi anni 2000 ad oggi, tra i titoli più famosi di Benigni troviamo Pinocchio e La tigre e la neve. Nel 2019, il regista Matteo Garrone lo sceglie per il ruolo di Geppetto in una nuova versione di Pinocchio. Negli ultimi anni, si è concentrato soprattutto sulla Divina Commedia, facendo particolari letture in tv, nelle università, nei teatri e perfino nelle carceri. In occasione del Festival di Sanremo 2023, Roberto è stato chiamato come ospite per celebrare il 75esimo anniversario della Costituzione.

Quanto guadagna Roberto Benigni?

Roberto Benigni, nel 2018, è stato eletto da Forbes come l’attore italiano più pagato in assoluto, con un patrimonio di 245 milioni di dollari. A fare la fortuna dell’interprete non è soltanto la sua bravura davanti e dietro la macchina da presa, ma anche alcuni investimenti e collaborazioni pubblicitarie. Vive in una villa extra lusso alle Terme di Caracalla, possiede alcuni ristoranti, una squadra di calcio, un profumo, una linea di moda, un marchio di vodka e un’azienda che produce latte in polvere. Dulcis in fundo, gestisce con la moglie la casa di produzione cinematografica Malampo Cinematografica e una società immobiliare che consta di 21 case e 20 terreni.

La vita privata di Roberto Benigni

Roberto Benigni è sposato dal 1991 con l’attrice Nicoletta Braschi. I due si sono incontrati sul set del film Tu mi turbi e da quel momento non si sono più lasciati. Si sono giurati amore eterno nel convento di clausura delle suore cappuccine di Cesena, con una cerimonia privatissima. “Da allora, abbiamo fatto tutto insieme come una compagnia teatrale, è stata sua l’idea di darci libertà producendo noi i nostri film. Mi ha dato verità. Mentre volavo, mi ha riportato con i piedi per terra, e io non riesco a immaginare un altro volto, un’altra presenza, un altro respiro che non sia lei. Per me è una benedizione. Lo è stata davvero“, ha raccontato Roberto a Vanity Fair. I due attori non hanno avuto figli.

3 curiosità su Roberto Benigni

Roberto Benigni, in occasione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 2021, ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera.

-Non solo attore e regista, Benigni ha pubblicato anche 10 libri.

-Ha ricevuto 9 lauree honoris causa in Italia e un dottorato in legge dall’Università di Toronto, in Canada.

Riproduzione riservata © 2024 - LEO

ultimo aggiornamento: 07-02-2023


Chi è Max Veronese, avvocato e socio dello studio legale e tributario Veronese & Associati

Chi è Alberto Di Tanno, Amministratore Delegato del Gruppo Intergea