Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza si sono sposati nel weekend del 3 e 4 luglio 2026 tra Militello in Val di Catania e il Castello Xirumi Serravalle di Lentini, in provincia di Siracusa, coronando una relazione lunga oltre otto anni e già segnata dalla nascita del figlio Cesare Augusto, arrivato nel 2023. Un matrimonio costruito su due giorni di riti, feste e musica, con la famiglia al centro e una Sicilia scelta quasi all’ultimo, dopo mesi di sopralluoghi e ripensamenti.
Il primo sì a Militello, con Michelle Hunziker testimone
Il primo passaggio, quello civile, è arrivato venerdì 3 luglio nell’antico monastero dei Benedettini di Militello in Val di Catania, paese natale di Pippo Baudo. Davanti alla legge, Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza hanno pronunciato il loro sì in forma raccolta, con le due madri come testimoni: Michelle Hunziker per la sposa e Francesca Romano Malato per lo sposo.
La cerimonia, secondo quanto emerso dalle immagini condivise sui social dagli invitati, è stata volutamente semplice. Lui in pantaloni neri, camicia bianca e sneakers; lei con gonna bianca, top, sandali infradito e copricapo a rete. Pochi dettagli, nessuna ostentazione. E, in mezzo, molti sorrisi.
Per Michelle Hunziker la giornata ha avuto anche un valore personale. La conduttrice ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Militello, località alla quale è legata da tempo: da bambina, come lei stessa aveva raccontato in passato, trascorreva lì parte delle estati. Un riconoscimento arrivato in un momento familiare già carico di significato, con la figlia maggiore pronta a iniziare un nuovo capitolo.
La festa sotto gli ulivi e gli invitati al castello
Dopo il rito civile, gli sposi e gli ospiti si sono spostati al Castello Xirumi Serravalle di Lentini, dimora cinquecentesca immersa tra agrumeti e giardini mediterranei. La sera del 3 luglio è stata dedicata a una welcome dinner sotto gli ulivi, organizzata dalla wedding planner Eva Presutti, con circa 200 invitati, lunghe tavolate, fiori e ceramiche di Caltagirone.
Il clima, dalle immagini pubblicate su Instagram, è stato quello di una grande festa di famiglia. C’erano Michelle Hunziker, in abito blu elettrico con scollo all’americana, ed Eros Ramazzotti, padre della sposa, presente anche nei momenti più informali tra balli, karaoke e trenini. All’1.30 di notte, quando la musica era ancora accesa, sono arrivati anche vassoi di brioche ripiene: uno spuntino notturno, molto siciliano, accolto con risate e telefoni alzati.
Tra gli ospiti sono stati segnalati Serena Autieri, amica di lunga data di Michelle, Santo Versace, Giulio Berruti, Giulia Salemi, Paola Di Benedetto, Jonathan Kashanian, Francesca De Stefano, Alberto Pasotti, Jonella Ligresti e Luca Oldani. Presente anche Sara Daniele, figlia di Pino Daniele, amica stretta di Aurora: fu lei, anni fa, a presentarle Goffredo a Londra. Assente invece Tommaso Zorzi, un tempo molto vicino alla sposa, dopo un rapporto che negli anni si è interrotto, come lui stesso aveva raccontato.
La cerimonia nel giardino e gli abiti firmati Armani
Sabato 4 luglio, dopo poche ore di sonno e un nuovo giro di preparativi, è arrivato il momento della cerimonia al Castello Xirumi Serravalle. Gli invitati sono stati accolti dalle 18 con un drink di benvenuto, poi si sono spostati nel giardino della tenuta, dove i testimoni erano Paolo Gioia, storico amico di Aurora, e Carolina Cerza, sorella dello sposo.
L’ingresso della sposa è stato uno dei momenti più attesi. Aurora Ramazzotti è arrivata accompagnata dal padre Eros Ramazzotti, in smoking, con un lungo abito bianco a sirena, spacco anteriore, velo ampio e bouquet di fiori rosa. Una scena familiare, più che mondana: padre e figlia vicini, lei visibilmente commossa, lui concentrato e sorridente.
Per le nozze, sia Aurora sia Goffredo Cerza hanno scelto Armani. La sposa ha indossato una creazione Giorgio Armani Privé per la cerimonia e un secondo abito Giorgio Armani per il ricevimento; lo sposo, invece, uno smoking Giorgio Armani Made to Measure. Anche Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti hanno optato per abiti della maison, con la conduttrice che ha completato il look con orecchini pendenti in diamanti modello Margherita firmati Damiani.
La scelta della location, a quanto aveva confidato Aurora online nei mesi precedenti, non era stata immediata. “Abbiamo visitato due regioni e 20 location”, aveva spiegato, aggiungendo che proprio l’ultima, inizialmente neppure prevista, era diventata quella giusta. Solo allora la Sicilia è entrata davvero nella storia della coppia.
Il concerto privato di Eros e i dettagli pensati per gli ospiti
Dopo la cena, prima dell’apertura delle danze, è arrivato il regalo più personale: un concerto privato di Eros Ramazzotti nel giardino del castello. Il cantautore romano ha dedicato alcuni brani alla figlia e al genero, ma il momento più atteso è stato “L’Aurora”, la canzone scritta per lei e pubblicata nel 1996, quando Aurora era ancora bambina.
Padre e figlia l’avevano cantata insieme anche pochi giorni prima, durante il concerto torinese di Eros. Riproporla al matrimonio, a trent’anni dalla sua composizione, ha dato alla serata un tono intimo, quasi domestico, nonostante la cornice e il numero degli ospiti. “È stato il suo regalo”, ha raccontato chi era presente, descrivendo un momento di grande commozione tra gli invitati.
Il weekend è stato curato anche nei dettagli più piccoli. Per gli ospiti erano stati preparati accappatoi, asciugamani, federe e gadget personalizzati, oltre a borse, magliette, spille con i volti degli sposi e lanterne. Gli inviti, già nelle settimane precedenti, avevano fatto parlare: “Sarà”, un giornaletto ispirato alle riviste pop per adolescenti degli anni Novanta, con fotografie, adesivi, poster e giochi dedicati alla coppia.
Un matrimonio costruito come un racconto, con ironia e memoria familiare. Dalle prove abito alle lacrime, come aveva scritto la stessa Aurora Ramazzotti scherzando sul suo giugno, fino ai balli sotto gli ulivi e alla voce di Eros nel giardino. Alla fine, più che una festa vip, è sembrato il lungo weekend di una famiglia allargata. Con molti invitati, sì. Ma con un centro molto chiaro: Aurora, Goffredo e Cesare Augusto.








