Cos’è la seta sintetica, come è prodotta e perché è una alternativa, innovativa e sostenibile, in diversi campi.
La seta, da secoli, è sinonimo di lusso e raffinatezza: è uno dei tessuti più amati, in quanto morbido, resistente e lucente. La seta naturale è prodotta dai bachi da seta attraverso un processo lungo e complesso. Tuttavia, negli ultimi anni, la domanda di materiali più sostenibili e cruelty-free ha portato alla nascita di alternative alla seta naturale, tra cui annoveriamo quella sintetica. Questo materiale sta guadagnando sempre più attenzione, in quanto innovativo e meno impattante sull’ambiente, rispetto alla produzione tradizionale.
Seta sintetica, un’alternativa sostenibile a quella naturale
La seta sintetica è un materiale creato dall’uomo che imita le proprietà della seta naturale.
A differenza della versione tradizionale, che richiede l’allevamento di bachi e la cui produzione ha un impatto più forte sull’ambiente, la sintetica può essere prodotta in laboratorio attraverso l’uso di polimeri artificiali o mediante la bioingegneria.
Due delle principali categorie di tale materiale sono la versione artificiale, prodotta da materiali come il rayon e quella bioingegnerizzata, creata attraverso la replicazione dei geni della seta nei batteri o nel lievito.
I vantaggi legati all’utilizzo di questo materiale
In primis, possiamo dire che la produzione della seta sintetica richiede meno acqua e risorse naturali rispetto al processo di creazione della seta tradizionale: pertanto, dunque, funge da scelta più sostenibile.
A differenza della controparte naturale, che richiede la coltivazione di bachi da seta e la loro uccisione durante il processo, la versione sintetica ha una lavorazione, per così dire, più etica in quanto è, in sostanza, totalmente cruelty-free.
Molti tipi di seta sintetica, soprattutto quelli prodotti attraverso la bioingegneria, possono essere più resistenti e durevoli della naturale: pertanto, sono perfetti per la realizzazione di prodotti più versatili, che si possono, nei fatti, impiegare anche nell’industria tecnologica e medica, ad esempio per impianti, suture e protesi.
Inoltre, la versione sintetica può essere modificata a livello molecolare in modo da ottenere caratteristiche specifiche, ad esempio maggiore elasticità o resistenza al calore.
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ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2024 11:19