Da quella commemorativa dedicata a Guglielmo Marconi a quella più ambita del 1955, le 100 lire rare rappresentano un tesoro nascosto.

Spesso e volentieri svuotare vecchi armadi o ritrovare vestiti che ci si era dimenticati di avere può rivelarsi un tesoro nascosto. Se in un cassetto di un comodino o nella tasca di un vecchio cappotto capita di trovare una moneta da 100 lire, recuperarle potrebbe far fruttare migliaia di euro. Le vecchie monetine sono diventate monete rare e c’è un mercato numismatico tutto da sfruttare.

Le 100 lire rare di maggior valore

Le 100 lire, la moneta italiana più amata, famosa e diffusa, è l’ossessione dei collezionisti. Fuori corso a partire dal 2002, anno dell’introduzione dell’euro, alcuni esemplari alimentano i desideri di appassionati e ricercatori.

Senza considerare i biglietti di cartamoneta e le monete dell’età monarchica (di Vittorio Emanuele II, Umberto I e Vittorio Emanuele III), nella storia repubblicana esistono sette tipi di 100 lire, tutti diversi tra loro:

  • Minerva
  • Minerva II
  • Italia Turrita
  • Marconi
  • Fao
  • Accademia Navale di Livorno
  • Fao II
Le 100 lire
Occhio alle 100 lire: sono sempre più rare

Coniate dal 1955 al 1989, le 100 lire raggiungono valori notevoli nel giro del collezionismo. La più quotata è la 100 lire del 1955: in condizioni di fior di conio (ovvero senza segni di circolazione) vale 1000 euro. In quasi fior di conio, si scende sui 700 euro e se la moneta è ritenuta splendida (ossia che ha circolato pochissimo) il valore arriva a 120 euro.

Quella del 1957 fior di conio arriva a valere fino a 300 euro, mentre quelle in condizioni normali si aggirano sui 30/40 euro. La 100 lire del 1958 è un altro pezzo da collezione parecchio ambito: ne furono coniate circa 25 milioni e oggi un pezzo in fior di conio può valere fino a 600 euro.

Tra le monete rare le 100 lire del 1957, ma non solo

Arrivano a toccare quote tra i 500 e i 650 euro pure le 100 lire del 1959, 1960 e 1961. La moneta commemorativa dedicata al centenario della nascita di Guglielmo Marconi, emessa nel 1974 in 50 milioni di esemplari, ha un valore elevatissimo negli esemplari di prova, sia in acmonital che in argento: oltre 500 euro.

Niente da fare, invece, per le piccole monete da 100 lire coniate tra il 1990 e il 1992, prima che la produzione venisse sospesa e abbandonata per la scomodità delle dimensioni. Le monetine valgono “appena” 1,50 euro l’una.

ultimo aggiornamento: 02-08-2021


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