I soci della piccola Banca Capasso Antonio S.p.A, con sede ad Alife (Caserta), hanno stretto un accordo con IBL Banca, che acquisirà l’intero capitale sociale.

IBL Banca, con sede a Roma, ha appena raggiunto un accordo con i soci della piccola Banca Capasso Antonio S.p.A, acquisendo l’intero capitale sociale. L’operazione dovrebbe concludersi entro il 2021, in attesa dell’autorizzazione della Banca d’Italia. Scopriamo tutti i dettagli.

L’accordo tra Banca Capasso e IBL Banca

Dopo 108 anni, i proprietari della Banca Capasso Antonio hanno stretto un accordo con IBL Banca, istituto di credito italiano nato nel 1927. La banca romana acquisirà l’intero capitale sociale dell’istituto di credito di Alife.

Una banca
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L’operazione, che dovrà essere autorizzata dalla Banca d’Italia, dovrebbe concludersi entro i primi mesi del 2021 e prevede il mantenimento dei livelli occupazionali e un rafforzamento della presenza territoriale, per un maggiore sviluppo nel segmento retail. Le banche commerciali (retail) sono istituti in cui avvengono attività di deposito e credito per famiglie e imprese.

Un cambiamento importante, forse anticipato dalla dichiarazione rilasciata da Salvatore Capasso durante lo scorso inverno: “Andiamo avanti con il buon senso delle cose anche se oggi il buon senso si scontra con le regole del mercato“.

La Banca Capasso Antonio ha confermato l’accordo stretto con IBL Banca pubblicando un messaggio nel sito web ufficiale.

La storia della Banca Capasso Antonio S.p.A

Nel 1912, l’anno dell’incidente che ha coinvolto il Titanic, l’allora ventiquattrenne Antonio Capasso fondò il Credito Agrario Sannita di Antonio Capasso, Zazzarino& C., oggi conosciuta come Banca Capasso Antonio S.p.A. Il piccolo istituto bancario, con sede ad Alife (comune con circa 7.600 abitanti in provincia di Caserta), è stato gestita per 108 anni dalla famiglia Capasso.

Anche durante la guerra, ha sempre avuto i bilanci in utile. Nel 2020, il Tier 1 ratio, che misura la solidità patrimoniale, ha raggiunto la soglia del 47,66% (oltre 32 milioni di euro di fondi propri e 60 milioni di euro di crediti alla clientela).

Attualmente, la banca è controllata da Salvatore Capasso (amministratore delegato, 41% della società), dalla sorella Rosa Capasso (10%) e dai cugini Domenico e Ferdinando Parente (30%). Una piccola ma solida realtà locale gestita da una famiglia.