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Cambiano i codici, ma resta l’esenzione: come si aggiornano le richieste per non pagare il ticket sanitario

Questo significa che, oltre alla semplice sostituzione di numeri e lettere sulle carte e nei database
Cosa cambierà nei codici e nella validità(leonardo.it)

Il sistema delle esenzioni dal ticket sanitario é cambiato mercoledì 1° aprile 2026 con i codici regionali sostituiti da una nuova codifica nazionale.

Questo significa che, oltre alla semplice sostituzione di numeri e lettere sulle carte e nei database, ci si trova davanti a un cambio di paradigma nel modo di gestire la burocrazia sanitaria per chi ha diritto a non pagare i ticket. Secondo l’Azienda Sanitaria Ulss 1 Dolomiti, che ha diffuso la comunicazione, i nuovi codici non cambiano i diritti di chi ne ha diritto, ma mettere mano a procedure online o cartacee potrebbe rivelarsi complicato per molti cittadini.

Fino a oggi chi possedeva un’esenzione per reddito legata alla fascia ISEE o ad altre condizioni / necessità sanitaria aveva un codice regionale come 7R2, 7R3, 7R4, 7R5. Dal 1° aprile questi codici lasciano il posto a una nuova codifica nazionale:

  • 7R2 diventa E01
  • 7R3 diventa E02
  • 7R4 diventa E03
  • 7R5 diventa E04

Il codice 7RQ, che riguarda prestazioni odontoiatriche specifiche, resta invariato.

Un altro elemento importante è la fine dell’esenzione “permanente”: dal 2025 tutte le esenzioni sono a scadenza annuale, e il nuovo sistema impone che ogni attestazione sia rinnovata entro il 31 marzo di ogni anno. Anche se i benefici restano gli stessi, il fatto di dover gestire scadenze e rinnovi può creare confusioni e ritardi, soprattutto per le persone meno familiari con strumenti digitali.

Come gestire il rinnovo: digitale o cartaceo

Chi già possiede un’esenzione con scadenza al 31 marzo 2026 e continua a essere in possesso dei requisiti richiesti potrebbe notare che il nuovo codice non è ancora visibile nel sistema. In questi casi sono previste più strade per ottenere il rinnovo:

La via indicata come più semplice è quella online: accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi al portale SistemaTS (o al fascicolo sanitario elettronico), si può compilare l’autocertificazione e generare il nuovo certificato esenzione.

In alternativa, si può inviare via e‑mail il modulo di autocertificazione insieme a una copia del documento di identità all’indirizzo dedicato della propria Ulss. In questo caso il nuovo certificato viene inviato sempre via mail.

Chi non ha dimestichezza con gli strumenti digitali potrà recarsi agli sportelli anagrafici dell’Ulss portando la tessera sanitaria cartacea e un documento d’identità: una soluzione che può richiedere più tempo, ma resta un’opzione per chi non utilizza servizi online.

Una novità da tenere a mente è la maggiore attenzione sui controlli: tutte le esenzioni potranno essere sottoposte a verifiche durante l’anno

Verifiche, responsabilità e possibili sanzioni(leonardo.it)

Una novità da tenere a mente è la maggiore attenzione sui controlli: tutte le esenzioni potranno essere sottoposte a verifiche durante l’anno. Se dovesse emergere che i requisiti per l’esenzione non sono più presenti — per esempio per variazioni di reddito, stato familiare o condizioni personali — è responsabilità del cittadino revocare l’esenzione per tempo.

La mancata revoca o l’uso improprio può portare a recupero dei ticket non pagati e all’applicazione di sanzioni. Questo aspetto contribuisce a rendere ancora più delicato il passaggio verso il nuovo sistema, perché richiede ai cittadini non solo di conoscere i propri diritti, ma anche di capire quando questi cessano di essere validi.

La sfida per i cittadini tra digitalizzazione e burocrazia

Il cambiamento di codici e la necessità di rinnovi annuali riflettono una volontà di uniformare e digitalizzare i processi all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, ma per molti assistiti la transizione non sarà lineare. In una società in cui non tutti hanno familiarità con servizi online e dove gli sportelli fisici spesso sono affollati o poco accessibili, la realtà quotidiana può tradursi in un impegno aggiuntivo per mantenere i propri diritti sanitari aggiornati e validi.

Nei prossimi mesi, la capacità dei cittadini di destreggiarsi tra portali, scadenze e moduli potrebbe diventare un elemento tanto importante quanto la stessa esenzione dal ticket, rivelando che la semplificazione burocratica annunciata non sempre coincide con la semplicità percepita sul territorio.

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