Per la prima volta alla guida dell’Università di Padova c’è una rettrice donna. Si chiama Daniela Mapelli ed è una docente di Neuropsicologia.

Sono passati otto secoli dalla fondazione della prestigiosa Università di Padova, il secondo ateneo più longevo d’Italia, dopo l’Alma Mater di Bologna. Tuttavia, soltanto nel 2021 la guida della principale università veneta è affidata a una rettrice di sesso femminile. Daniella Mapelli è stata eletta rettrice a giugno, ma entrerà ufficialmente in carica soltanto ad ottobre, in concomitanza con l’inizio dell’anno accademico. Il suo incarico durerà dal 2021 al 2027, per un totale di sei anni.

Chi è Daniela Mapelli, prima rettrice donna dell’Università di Padova?

Daniela Mapelli, la nuova rettrice dell’Università di Padova, ha 56 anni ed è nata nella città di Lecco. Dagli anni ’80 risiede a Padova, la città dove ha cresciuto i suoi due figli.

La professoressa Mapelli ha raccontato di aver scoperto la propria passione per la psicologia grazie alla conoscenza di Freud e all’idea che il comportamento umano potesse essere studiato in via sperimentale. Il fatto che in Lombardia, sua regione d’origine, non esistesse un corso di laurea in psicologia sperimentale, la spinse a trasferirsi altrove per compiere i suoi studi accademici.

Donna che tiene una conferenza
Donna che tiene una conferenza

Si è laureata in Psicologia Sperimentale all’Università di Padova e successivamente ha svolto un dottorato a Trieste. Dopo due anni di ricerca presso la Carnegie Mellon University di Pittsburgh, si è ritrasferita a Padova, dove ha guadagnato il ruolo di professoressa ordinaria in Neuropsicologia e Riabilitazione Neuropsicologica. Il suo settore specifico è quello delle cosiddette neuroscienze cognitive, sul cui tema ha pubblicato centinaia di articoli in prestigiose riviste accademiche internazionali.

Quante sono le rettrici donne in Italia?

Purtroppo, per le donne italiane scalare la carriera accademica è ancora molto ostico e faticoso. Basti pensare che i professori ordinari di sesso femminile costituiscono appena il 25% del totale. Le rettrici, invece, sono attualmente soltanto 7 (concentrate unicamente nelle università del Centro-Nord) mentre gli atenei italiani sono in tutto 84.

La situazione a livello europeo non appare certo più rosea: i dati della European University Association parlano di un 2020 in cui, fra tutti i Paesi membri dell’UE, soltanto il 15% dei rettori appartiene al genere femminile.

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ultimo aggiornamento: 02-07-2021


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