I corsi di informatica nel carcere di Bollate sono gestiti da Cisco così come in altri penitenziari italiani: i dati del progetto.

Alla base del progetto che riguarda i corsi di informatica forniti ai detenuti c’è l’idea di una seconda possibilità. Perché si può sbagliare ma l’importante è capirlo e rimettersi sulla giusta strada. E per farlo è importante rimettersi in gioco, imparare un mestiere in modo che, quando la pena viene scontata, si ha qualcosa in mano per ricominciare. Questo è il pensiero che da più di vent’anni anima le Cisco Networking Academy, ovvero corsi di specializzazione informatica del colosso tecnologico mondiale.

I corsi di Cisco per i detenuti e il documentario

Il carcere di Bollate non è l’unico dove vengono offerti questi corsi di informatica. Ci sono anche i penitenziari di Monza, Torino, Regina Coeli, Secondigliano e l’IPM Beccaria. Si tratta di corsi che in Italia formano oltre 60 mila persone di tutte le età e che dal 2000 sono una realtà importante e ben strutturata del carcere di Bollate a Milano. E proprio qui l’1 luglio, nella sala cinema dell’istituto penitenziario, è stato proiettato un documentario dal titolo “Second Chance”. Presenti, oltre ad alcuni detenuti, la ministra della Giustizia Marta Cartabia, l’Amministratore delegato di Cisco Italia Gianmatteo Manghi, l’attrice Cristiana Capotondi ed Erika Brenna, ideatrice e regista del documentario.

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La pellicola mostra storie forti, diverse ma legate da un aspetto simile: per tutti esiste una seconda possibilità mettendosi alla prova e riscattandosi dagli errori del passato. Il documentario racconta quattro storie, due delle quali ispirate dal carcere di Bollate. Il documentario racconta la storia di Luca e Giulia che stanno scontando la loro pena, di Renato che è finito a dormire su una panchina, e di Nour e Hasan, giovani borghesi di Damasco che sono scappati dalla guerra con un bimbo di nove mesi. Ma il vero personaggio chiave è Lorenzo Lento, specialista informatico con la certificazione di insegnante presso i corsi Cisco. Lorenzo ha scelto di dedicare la propria vita al volontariato in carcere.

I dati del progetto

L’esperimento del carcere di Bollate è primo nel mondo. Nel 2016 le Cisco Academy sono state estese anche ad altri penitenziari e quest’anno, nel 2022, arriveranno anche a Novara, Padova e Rebibbia. Inoltre nel 2019 a Bollate è stata inaugurata la prima Cisco Academy al mondo in una struttura penitenziaria femminile. Attualmente sono circa 200 i detenuti che frequentano i corsi e in 20 anni sono stati formati più di 1000 detenuti. Alcuni di loro hanno preso anche la certificazione Cisco e lavorano nel settore ICT. Ma il dato più importante è il tasso di recidiva di quei detenuti pari a zero. Cosa significa? Che chi ha concluso il proprio debito con la giustizia e ha in mano un mestiere non è più tornato in carcere.

Il progetto Cisco è stato lanciato nel 1997 a livello mondiale e nel 1999 è stato attivato in Italia. Ad oggi ci sono 340 Networking Academy in Italia con percorsi formativi su tecnologie come IoT, cybersecurity e i percorsi career ready. Le Cisco Networking hanno coinvolto circa 340 mila studenti con 57.710 iscritti ai vari corsi nell’ultimo anno e un aumento del 23% per quelli sulla cybersecurity. Per quanto riguarda invece i dati sulle donne: ad oggi sono il 23% degli studenti.

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ultimo aggiornamento: 14-08-2022


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