Succede a Sant’Agata sul Santerno, in provincia di Ravenna: una donna di Genova ha regalato la camera del figlio scomparso a un migrante che nell’alluvione ha perso anche le protesi.

Un significativo gesto di solidarietà emerge dal dramma dell’alluvione in Emilia-Romagna: una donna di Genova, madre di un musicista di 30 anni morto di tumore desmoplastico a piccole cellule rotonde, dona la stanza del figlio ad un migrante disabile alluvionato che ha perso tutti i mobili nell’inondazione di maggio. La storia arriva da Sant’Agata sul Santerno, in provincia di Ravenna. La donna si chiama Laura Lamari, il figlio Stefano Cordì e lo sfollato Andaz Aziz Saleh.

Dona la stanza del figlio morto a un migrante disabile alluvionato

Dopo la scomparsa di Stefano, Laura ha dato vita ad un’associazione che porta il nome del figlio, sotto forma dell’acronimo “Scienza, tecnologia e finanziamento aiutano nell’oncologia”. La sua missione è sostenere la ricerca scientifica contro i sarcomi, dovuti in particolare a modificazioni genetiche, e aiutare le persone colpite da patologie oncologiche rare e le loro famiglie.

La scelta di regalare la camera del figlio ad uno sfollato del ravennate non è certo casuale. Stefano era stato uno dei cosiddetti angeli del fango di Genova, le migliaia di volontari che nel 2014 sono accorsi dai vari quartieri della città e da tutta Italia, dandosi appuntamento sui social o arrivando direttamente alla stazione per spalare fango e macerie per le strade del capoluogo ligure.

paesaggio acqua alluvione
La tremenda alluvione in Emilia-Romagna

Grazie a un post su Facebook, Laura Lamari ha raccolto la disponibilità di tanti genovesi a smontare i mobili della stanza di Stefano, trasportarli e rimontarli. Sempre sui social, un messaggio privato le ha segnalato la storia di Andaz Aziz Saleh, un migrante iracheno rimasto senza entrambe le gambe da giovane a causa dello scoppio di una mina mentre fuggiva dall’invasione che ha deposto Saddam Hussein.

Andaz vive da cinque anni con la sua famiglia a Sant’Agata sul Santerno, piccolo comune dove i danni del maltempo hanno coinvolto quasi tutta la popolazione: 2700 abitanti su 2900. Il sistema fognario è finito subito al collasso e le strade sono state invase dai rifiuti. L’esondazione ha devastato la casa di Andaz, distrutto la macchina speciale per la sua disabilità e soprattutto danneggiato le protesi alle gambe.

Alluvione Emilia Romagna, la forza della solidarietà

Guido Santi di Sant’Agata sul Santerno ha lanciato una campagna di crowdfunding su GoFundMe che ha già raccolto più di 6.000 euro. Lamari è venuta a conoscenza di questa raccolta fondi e così ha deciso di donare la camera del figlio scomparso ad Aziz. La camera con il mobilio sarà trasferita i primi di luglio.

“Se fosse stato ancora con noi, sarebbe andato a spalare in Romagna”, dice Laura del figlio Stefano. “Sapere che la sua camera andrà a questa persona rinforza la gioia del dono”, aggiunge la donna. Aziz ha accettato l’offerta, promettendo di “tenere Stefano nel cuore”.

Riproduzione riservata © 2023 - LEO

ultimo aggiornamento: 13-06-2023


Bandiere Blu 2023, l’elenco delle località marine più belle d’Italia

Dipendenti statali e privati, stipendi a confronto: chi guadagna di più