L’Italia è il primo Paese in Europa nel settore dell’Economia circolare: “Riduci, riusa, ricicla. Meno rifiuti, più valore”.

Per il terzo anno consecutivo, l’Italia si conferma la prima in Europa nel settore del riciclo. A rendere pubblico questo incoraggiante dato è il Rapporto nazionale sull’economia circolare in Italia 2021, stilato dal Circular Economy Network (CEN) e dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). L’Italia ottiene il primo posto ed è seguita da Francia, Germania, Spagna e Polonia.

Economia circolare: l’Italia è prima in Europa

Finalmente l’Italia vanta un primato di cui andare fieri: per il terzo anno consecutivo si aggiudica la medaglia d’oro nel campo dell’Economia circolare. A stabilirlo è il Rapporto nazionale sull’economia circolare in Italia 2021, preparato dal CEN e da Enea. In materia di riciclo, quindi, il bel Paese può dirsi soddisfatto del grande lavoro fatto negli ultimi anni.

L’Italia è prima, con un punteggio pari a 79, ed è seguita dalla Francia con 68, dalla Germania e Spagna con 65 e dalla Polonia con 54. Nella produzione circolare, lo Stivale ottiene 26 punti, 5 in più rispetto alla seconda classificata, ovvero la Francia. Per la produttività delle risorse umane, invece, ogni kg di risorsa consumata genera al bel Paese un PIL di 3,3 euro. Questo significa che sbaraglia a mani basse la concorrenza: la media europea è di 1,98 euro.

L’ #economiaCircolare italiana è quella più in salute in tutto lo scenario europeo, poich raggiunge performance in tutti…

Posted by Ministero della Transizione Ecologica on Thursday, March 18, 2021

Per quanto riguarda l’energia rinnovabile utilizzata rispetto al consumo totale di energia, il nostro Paese incassa una sconfitta. Con il 18,2% occupa il secondo posto, dietro alla Spagna (18,4%), ma davanti a Germania (17,4%), Francia (17,2%) e Polonia (12,2%).

I passi avanti ancora da compiere

Bisogna essere soddisfatti del primato raggiunto dall’Italia nel settore dell’Economia circolare, questo è impossibile negarlo, ma è altresì vero che ci sono ancora tanti passi avanti da compiere. Innanzitutto, per quanto riguarda investimenti e occupazione, il bel Paese è al quarto posto, dopo la Spagna, la Polonia e la Germania. Inoltre, è ultima fra le grandi economie europee per numero di brevetti. Nel 2016, ad esempio, su un totale di 269 brevetti depositati in UE, soltanto 14 erano italiani.

Nel settore noleggio e leasing di apparecchiature per uffici, compresi i pc, l’Italia è tra le 5 più grandi economie europee, con la presenza più numerosa di imprese. C’è da sottolineare, però, che il fatturato registrato dalle aziende rimane più basso rispetto agli altri Paesi.

Il motto, in conclusione, è sempre lo stesso: “Riduci, riusa, ricicla. Meno rifiuti, più valore“.


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