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A Montespluga è nato Homeland, il primo comprensorio sciistico d’Italia senza impianti

Le montagne di Montespluga in Valchiavenna

Vivere la montagna in modo sostenibile: è l’obiettivo dei promotori per avvicinare le persone in maniera differente a skialp e splitboard.

In Italia c’è un comprensorio sciistico senza impianti di risalita: è il primo in assoluto, si chiama Homeland e si trova a Montespluga, “terra di confine” nel comune di Madesimo in provincia di Sondrio, ad appena due ore di strada da Milano. Il progetto, nato dalla collaborazione tra l’associazione bergamasca Asso Orobica e l’agenzia SpiaGames fondata da Tomaso Luzzana, vuole promuovere un’idea diversa di turismo in montagna: lento e sostenibile.

A Montespluga per scoprire Homeland

L’obiettivo dei promotori di Homeland è avvicinare le persone allo scialpinismo e allo splitboarding (la tavola da snowboard divisa verticalmente a metà) in maniera differente dal solito: senza compromettere il delicato equilibrio di questo straordinario ecosistema naturale. L’area che circonda Montespluga, dominata da cime che superano i 3.000 metri, non ha impianti di risalita.

L’impatto ambientale delle normali piste da sci in alta quota è notevole. I comprensori con impianti di risalita coprono oltre il 70% dell’intero arco alpino, con l’abbattimento di alberi e piante secolari, una diminuzione delle aree naturali a completa disposizione di flora e fauna, inquinamento acustico e problemi legati al consumo di risorse idriche ed energetiche.

Uno sciatore a Cortina d'Ampezzo
Uno sciatore sulle piste

Stando ai dati dell’Osservatorio del turismo italiano, sono 12mila i nuovi praticanti di sci alpino su 4 milioni di persone che ogni anno si dedicano agli sport invernali. È a questa platea che si rivolge Homeland, offrendo servizi di formazione, noleggio dell’attrezzatura e corsi con guide alpine, sia in estate che in inverno. In primavera, invece, l’associazione Asso Orobica organizza lo Skialp Fest, festival con escursioni, ciaspolate, pernottamenti immersivi, talk, cibo, proiezioni, musica e tanto altro.

L’accesso all’area del festival è completamente gratuito. Per partecipare ai test dei prodotti (sci, splitboard, kit accessori sicurezza, scarponi, caschi, occhiali), c’è un biglietto di 20 euro per un giorno e 30 euro per due giorni, che include l’accesso ai test, i gadget degli sponsor e una consumazione. “Skialp Fest è molto più di un semplice festival – sottolineano i promotori –. È un laboratorio vivente che vuole dare una risposta al cambiamento che sta avvenendo all’interno del mondo degli sport invernali. Homeland esplora nuove modalità di approccio alla montagna, promuovendo la sostenibilità, la sicurezza e l’esplorazione”.

Lo scenario di Montespluga per un turismo nuovo

Le attività di Homeland hanno tutte un unico scopo: insegnare alle persone che esiste un punto di vista consapevole, più autentico e meno impattante di visitare la montagna e praticare attività fisica. Oltre a piste battute e impianti di risalita, a Montespluga in inverno non ci sono alberghi e ristoranti: è un posto magico e incontaminato, dove dominano la natura, la neve e il silenzio.

Montespluga rappresenta la nostra essenza e il nostro modo di vedere la montagna – spiegano gli organizzatori –. Uno spazio poco antropizzato, che segue il ritmo della natura. Crediamo che questo luogo sia l’esempio perfetto e più genuino per un diverso tipo di approccio, più rispettoso e orientato alla montagna e al suo benessere”.

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ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2025 10:38

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