A Milano, martedì 1 luglio 2026, nasce la nuova Sole 24 Ore Business School con un rebranding che aggiorna identità, logo, sito e offerta formativa per rispondere alle trasformazioni del lavoro e rafforzare il legame con studenti, imprese e mercato occupazionale. La scuola riparte da oltre trent’anni di attività nella formazione manageriale, con numeri già consolidati: 10.000 studenti l’anno, 600 aziende partner, 1.200 docenti, più di 350 master e corsi e un tasso di occupabilità dichiarato del 90% entro quattro mesi dal Master Post Laurea.
Sole 24 Ore Business School, una nuova identità dopo oltre trent’anni
Il cambio di passo riguarda anzitutto il nome e l’immagine, ma non si limita alla veste grafica. La nuova Sole 24 Ore Business School si presenta con un’identità rinnovata, un nuovo logo e un ecosistema digitale aggiornato, nel tentativo di rendere più chiaro il proprio posizionamento nel campo dell’alta formazione. Non una ripartenza da zero, spiegano dalla scuola, ma un’evoluzione del percorso costruito in più di tre decenni.
Il rebranding nasce dentro una fase di collaborazione più stretta tra Digit’Ed, gruppo di cui la Business School fa parte, e il Gruppo Il Sole 24 ORE, riferimento nel panorama editoriale economico-finanziario italiano. Da una parte c’è l’esperienza di Digit’Ed nella progettazione formativa e nel digital learning; dall’altra, il patrimonio di contenuti, analisi e competenze del quotidiano economico. L’obiettivo dichiarato è portare nelle aule — fisiche e online — un sapere più vicino alle esigenze concrete di aziende e professionisti.
Digit’Ed e Il Sole 24 ORE, il progetto comune
Il nuovo assetto punta a unire metodo didattico, contenuti specialistici e rapporto diretto con il mondo produttivo. La scuola parla di un modello capace di tradurre l’analisi dei fenomeni economici e sociali in competenze spendibili nel lavoro, una formula che guarda tanto ai giovani laureati quanto ai manager già inseriti in azienda. In un mercato che cambia in fretta, con ruoli nuovi e competenze che invecchiano prima, il tema non è secondario.
“Una certezza guida questo percorso: la formazione non cambia nella sua identità”, ha detto Alice Acciarri, Managing Director di Sole 24 Ore Business School. Acciarri ha spiegato che restano centrali “valori, approccio learning by doing e centralità degli studenti”, mentre il rebranding serve a valorizzare la storia della scuola e a proiettarla “in un modello più vicino al mercato del lavoro”. Poi ha aggiunto: “Le sinergie tra Gruppo Digit’Ed e Gruppo Il Sole 24 ORE rafforzano la qualità dell’offerta e ampliano le opportunità”.
Master, corsi e nuove competenze per il mercato del lavoro
L’offerta formativa viene ampliata e riorganizzata intorno ad alcune aree considerate decisive per la trasformazione delle imprese. Tra queste figurano general management, finanziamenti europei, HR e people strategy, leadership intergenerazionale, intelligenza artificiale, sostenibilità ed ESG, management sanitario e giornalismo economico. Sono ambiti diversi, ma collegati da una richiesta comune: formare profili capaci di leggere i cambiamenti e di intervenire nei processi aziendali con strumenti concreti.
Il modello didattico conferma un’impostazione pratica, con attenzione all’integrazione tra competenze tecniche e competenze manageriali. In altre parole, non solo teoria. La scuola rivendica un approccio costruito su casi aziendali, esercitazioni, confronto con professionisti e docenti provenienti dal mercato. Anche per questo, nella nuova fase, la faculty si arricchisce con l’ingresso di firme del Gruppo Il Sole 24 ORE, accanto a manager, consulenti e specialisti di settore.
Studenti e imprese al centro del nuovo posizionamento
Il dato sull’occupabilità del 90% entro quattro mesi dal Master Post Laurea resta uno degli elementi più rilevanti nella comunicazione della scuola, anche perché misura il rapporto tra formazione e sbocchi professionali. In un contesto in cui studenti e famiglie chiedono percorsi con ritorni misurabili, il legame con le aziende partner diventa parte integrante dell’offerta. Sono 600, secondo i dati diffusi, le realtà coinvolte a vario titolo nell’ecosistema della Business School.
La sfida, ora, sarà dare continuità al nuovo posizionamento senza disperdere la riconoscibilità costruita negli anni. Il nome Sole 24 Ore Business School richiama un marchio già radicato nel mondo economico italiano; il passaggio successivo sarà trasformare questa identità rinnovata in percorsi capaci di intercettare bisogni reali, dalle competenze digitali alla gestione delle persone, dalla sostenibilità alla finanza. “Costruire competenze capaci di generare impatto”, ha sintetizzato Acciarri. Una formula ambiziosa, certo, ma anche il terreno su cui oggi si misura gran parte della formazione manageriale.








