A detta dell’immunologo Le Foche l’Italia dovrebbe raggiungere la cosiddetta immunità di massa entro l’estate.

L’Italia dovrebbe raggiungere la cosiddetta immunità di massa entro i mesi estivi. A dichiararlo è stato Francesco Le Foche, immunologo del Policlinico Umberto I di Roma. Diverso il caso dell’immunità di gregge, che richiede che almeno il 90% di una data popolazione riceva il vaccino. Per quella di massa, invece, è sufficiente che abbiano una copertura vaccinale soltanto il 55-60% del totale delle persone.

Come si raggiunge l’immunità di massa?

Saranno tre i principali strumenti su cui puntare per la ripartenza: vaccini, farmaci e anticorpi monoclonali. Questi ultimi, utilizzati in modo efficace, potrebbero evitare i casi di terapia intensiva, e forse anche i ricoveri.

Folla in strada
Folla in strada

Dopo settembre, invece, potremo disporre di farmaci specifici contro il COVID-19 che avranno la funzione di bloccare la replicazione del virus, oppure i processi che conducono all’infiammazione.

Infine, per quanto riguarda i vaccini, il commissario straordinario per l’emergenza COVID-19 Francesco Paolo Figliuolo sostiene che a maggio potremo raggiungere le 500mila somministrazioni giornaliere. Questa accelerata sarà possibile soprattutto grazie ai 7 milioni aggiuntivi di dosi Pfizer che saranno distribuiti all’Italia.

Naturalmente, in questo quadro di strategie integrate, sarà importante stabilire un contatto e una collaborazione fra medico ospedaliero, medico di base e paziente. Inoltre, risulterà fondamentale anche il rafforzamento delle unità territoriali che, in sinergia con gli ospedali, possono garantire una copertura capillare.

Lo stato della campagna vaccinale in Italia

Il Governo ha messo a disposizione sul proprio sito ufficiale il Report Vaccini Anti COVID-19, costantemente aggiornato e esaustivo di tutte le informazioni sulla campagna vaccinale.

Attualmente sono quasi 4 milioni e mezzo le persone vaccinate, ovvero coloro che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose del farmaco. Supera i 15 milioni, invece, il totale delle somministrazioni. In base al piano stilato da Figliuolo entro metà maggio saranno terminate le vaccinazioni della popolazione over 70. Dopo questa data sarà la volta anche delle vaccinazioni in azienda.

C’è, infine, la possibilità che la fascia di età 30-59 anni venga vaccinata in contemporanea, ovviamente continuando a dare priorità a chi è più anziano e a chi appartiene a categorie più esposte al rischio.


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