La Regione Lazio ha approvato una legge all’avanguardia che istituisce un fondo per il tatuaggio medicale gratuito: ecco di cosa si tratta.

Il cancro al seno è quello più comune fra le donne e la seconda forma di tumore più frequente in generale. Le sopravvissute alla neoplasia devono spesso imparare ad accettare le cicatrici della mastectomia e a combattere con i segni lasciati dalla malattia sul corpo. Negli ultimi anni il tatuaggio medicale è entrato a far parte a pieno titolo della cura. La Regione Lazio sposa questa scelta e ha approvato una legge all’avanguardia in Italia: da oggi sarà possibile accedere gratuitamente al trattamento per coprire le cicatrici del tumore.

Nel Lazio il tatuaggio medicale al seno è gratuito

Il Consiglio regionale ha approvato con la legge n. 2 del 3 marzo 2021, relativa “alle attività di tatuaggio e piercing”, un fondo da 180mila euro all’anno per tre anni (il triennio 2021-2023) destinato ai tatuaggi medicali per le donne che hanno subito mastectomie totali o parziali. Il comma 2 dell’articolo 9 sui “contributi per tatuaggi a fini correttivi” si propone l’obiettivo di “sostenere le donne che si sono sottoposte ad intervento di asportazione e ricostruzione dell’areola mammaria e di alleviarne il disagio psicologico”.

Un tatuaggio medicale
Dalla rimozione al tatuaggio medicale

La legge è nata da un’idea di Giovanni Bartoloni ed è stata fortemente voluta dalle consigliere Sara Battisti e Marta Leonori del Partito democratico. È prevista una collaborazione tra Asl locali e tatuatori per la sua attuazione. Le tecniche per la realizzazione sono diverse, dalla dermopigmentazione dell’areola ai tatuaggi artistici che variano nell’uso di disegni, colori, stili e dimensioni. Il prossimo passo sarà una delibera dall’Assessorato alla Salute per disciplinare l’accesso ai fondi e le modalità di ingaggio dei tatuatori.

Ai 180mila euro del fondo per i tatuaggi medicali si aggiungono 50mila euro all’anno per le campagne di comunicazione. Soltanto nel Lazio, tra il 2015 e il 2017, sono state praticate 75 mastectomie e 25 quadrantectomie ogni mille casi diagnosticati. In media le domande di un tatuaggio medicale sono 440 su 5mila casi di diagnosi di carcinoma.

Il tatuaggio medico per cicatrici dà un miglioramento profondo

Bettina Minaldo, dermopigmentatrice ed esperta in tatuaggi medicali, ha spiegato in un’intervista al sito Ohga che dal punto di vista psicologico, un tatuaggio medicale ha un impatto decisivo sul benessere e sulla qualità della vita di una paziente.

Al termine di una terapia contro il cancro al seno – chiarisce la dottoressa Minaldo –, ci si può ritrovare con un fisico deturpato e non avvertire come completamente concluso quel periodo difficoltoso che si è appena dovuto affrontare. Quasi come se non si guarisse mai davvero da questa patologia. Ricostruire un’areola mancante aiuta invece a voltare definitivamente pagina”.

Nel Lazio abbiamo approvato una legge a cui teniamo moltissimo, per la vita delle donne operate di tumore al seno – dichiara il governatore Nicola Zingaretti via social. Se lo desiderano potranno cancellare le cicatrici dell’intervento attraverso un tatuaggio medico. È una richiesta che va crescendo e a cui abbiamo voluto dare una risposta concreta”.


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