Cambia ancora la normativa relativa ai viaggi annullati a causa Covid: la validità dei voucher è stata estesa a 24 mesi.

In tanti, dall’inizio della crisi pandemica, sono stati costretti ad annullare tutti i viaggi che avevano in programma, sia nazionali che esteri. Parliamo non solo di biglietti di voli e treni, ma anche di pernottamenti, pacchetti turistici o viaggi di istruzione. Per tutti questi servizi di cui non si è potuto godere sono stati emessi dei voucher, così che i clienti non perdessero i soldi spesi. Per chi invece desiderasse un vero e proprio rimborso in denaro, bisogna per forza attendere la scadenza del voucher, la cui validità attualmente è stata estesa a 24 mesi.

Come funziona la normativa per voucher e rimborsi?

Il decreto Sostegni ha esteso sino a 2 anni la durata di validità dei voucher. I voucher vengono erogati per rimborsare viaggi e pacchetti turistici di cui non si è potuto fruire, in questo caso specifico a causa delle restrizioni legate alla pandemia.

Ragazza con valigia e passaporto
Ragazza con valigia e passaporto

Per chi avesse acquistato un servizio tramite agenzie turistiche o portali online, il titolo può essere emesso direttamente a vantaggio di queste ultime, oppure ceduto loro dallo stesso beneficiario.

La questione, tuttavia, appare ancora poco definita. Dal 2020, l’anno del decreto “Cura Italia”, la situazione ha subito varie evoluzioni. L’ultima novità è quella relativa alla legge 69 del 2021, che ha convertito il decreto Sostegni. La legge ha stabilito che i voucher dureranno 2 anni e sarà obbligatorio il rimborso nel caso il cliente, entro quella scadenza, non l’abbia ancora utilizzato.

La legge 77 del 2020, conseguente invece al decreto Rilancio, aveva aggiunto un’ulteriore elemento riguardante i voucher erogati post-covid o per i viaggi che si sarebbero dovuti svolgere dall’11 marzo al 30 settembre 2020 (con risoluzione da effettuarsi entro fine luglio). In questi casi appena citati, infatti, il buono può essere emesso anche senza la precedente accettazione del cliente.

Questo vuol dire che, anche chi sin da subito avesse desiderato il rimborso monetario invece del voucher, deve comunque attendere la scadenza del buono erogato per ottenerlo. L’unica alternativa sarebbe, perciò, il ricorso in giudizio per far valutare la legittimità della legge 77.


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