Waterfront di Levante: il comune di Genova ha approvato le nuove linee guida di Renzo Piano per la realizzazione di un quartiere sostenibile.

L’architetto Renzo Piano ha donato al comune di Genova il progetto Waterfront di Levante, che consente la realizzazione di un quartiere sostenibile. Dalle prestazioni energetiche agli edifici, il progettista ha elaborato nuove linee guida che sono state approvate anche dalla Soprintendenza. Come diventerà questa zona della città ligure? Quando sarà ultimata?

Waterfront di Levante: le nuove linee guida di Renzo Piano

Il Waterfront di Levante interessa le proprietà della società Cds Waterfront srl, ovvero l’ex zona fieristica. Il progetto presentato da Renzo Piano prevede una radicale trasformazione della Fiera in quartiere sostenibile. Le prestazioni energetiche degli edifici, con pannelli fotovoltaici sui tetti, saranno a zero emissioni, mentre le vetrate dovranno creare un effetto di “sospensione” e leggerezza. Gli alberi del nuovo parco urbano, invece, saranno rigorosamente di specie autoctone della macchia mediterranea e ad alto fusto. Nel 2019, l’architetto Piano aveva già preparato delle linee guida per il Waterfront di Levante, ma dopo l’acquisizione da parte di Cds della sede dell’ex Nira e dei padiglioni C, D (che ospitava Ingegneria), e M (ex centrale termica), ne ha modificato qualche punto.

Le idee di Renzo sono state approvate all’unanimità dalla Sopraintendenza, nonché dalla giunta comunale di Genova, dalla Regione Liguria, dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e dalla Soprintendenza.

Ringraziamo di cuore l’architetto Renzo Piano che, anche in questa occasione, si dimostra un grande saggio suggeritore per una visione architettonica della nostra città. Grazie al progetto che ci ha donato integrato con le nuove linee guida, il Waterfront sarà restituito ai genovesi e ai turisti e diventerà uno spazio vivo e un distretto tematico della nautica con la nuova darsena, il parco urbano, il nuovo palasport.

Quest’opera è destinata a fare tornare Genova la città che è il centro del Mediterraneo e si ricomincerà a parlare di Genova nel mondo. Grazie alle indicazioni dell’architetto Piano il risultato finale sarà coerente con il contesto architettonico, rispettoso dell’ambiente, funzionale ed esteticamente affascinate. Contiamo anche di rispettare i tempi previsti, con la riconversione dell’area entro il 2022“, ha dichiarato Simonetta Cenci, assessore all’Urbanistica.

I lavori previsti dal progetto ambizioso e sostenibile

Il Waterfront di Levante nascerà da un’operazione da 350 milioni di euro e sarà una “tra le maggiori di rigenerazione urbana in Italia in questo momento, che restituirà un meraviglioso affaccio a mare, farà emergere la città a livello internazionale e porterà posti di lavoro ed un grande indotto sul territorio“.

Il parco occuperà un’area di circa 16mila metri quadri e sarà “connesso con corso Aurelio Saffi” tramite un ascensore panoramico “con adeguati approdi sopra e sotto le mura storiche“. Tutti i fabbricati saranno sollevati da terra e appoggiati su pilastri sottili, in modo da garantire una bellissima vista verso il mare.

Per quanto riguarda le banchine lungo la darsena, queste avranno un “generoso camminamento pedonale, in parte scoperto e in parte coperto“. Le pavimentazioni e i bordi delle banchine del Porto Antico “saranno realizzati in pietra naturale“, mentre, con la rinaturalizzazione di piazzale Kennedy, nascerà una spiaggia urbana.

Il Waterfront di Levante promette di diventare una vera e propria attrazione turistica, nonché un grande esempio di sostenibilità riproducibile in tante altre città italiane.


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